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Suicide Squad: quando i supercattivi diventano supereroi

 

Esce nelle sale il 4 agosto il nuovo film della Warner Bros “Suicide Squad”,un film d’azione supereroistico e coinvolgente: diretto da David Ayer e prodotto da Zack Snyder,”Suicide Squad” racconta le imprese dei più grandi supercattivi DC in un film d’azione che fa invidia alla Marvel. La storia è ambientata ai giorni nostri e racconta della formazione di una task force ambigua e bizzarra ,creata da un ente governativo segreto per sfidare i Vendicatori Marvel. La squadra è formata dai grandi supercattivi DC come Harley Queen (Margot Robbie), Daed Shot (Will Smeet) e il nuovo Joker, che ha già fatto molto parlare di sé (Jared Leto). Con questo fantastico cast e i relativi rumours il film è già diventato un evento imperdibile per molti amanti del fumetto e fonte di discussione per la critica. Ne è un esempio l’apparizione del nuovo Joker che ha scatenato i media facendo nascere una vera e propria battaglia tra due fronti: i curiosi ed entusiasti del cambiamento contro i fan affezionati al vecchio Joker. I trailer in circolazione danno già in pochi minuti l’idea del film. Le musiche sono state composte da Steven Price. La trama si presenta accattivante per il carattere ambiguo dei protagonisti, dei cattivi costretti a diventare buoni per combattere altri cattivi, una contraddizione che affascina ed è ormai tipica dell’universo del fumetto ,il quale ha visto molti cambi di fronte nel corso delle sue storie tra supereroi e supercattivi.
Molti pensano che il film copierà nettamente l’idea Marvel, altri lo ritengono completamente diverso, infatti, differentemente dai classici Vendicatori, la Suicide Squad è forzata a unirsi e a combattere contro il proprio intresse per il bene, rendendo la squadra più instabile o, come dice lo stesso Shotdead nel trailer: ”Capri espiatori o squadra suicida”.
In ogni caso l’idea del passaggio dal fronte cattivo al buono e di come anche i supercattivi possano trasformarsi in supereroi potrebbe attirare chiunque: fan della DC come della Marvel. Sta di fatto che l’idea centrale, di rendere sempre di più il genere supereroico dotato di difetti come l’indecisone o la bipolarità, dimostra come infondo nemmeno nei fumetti possa esistere una distinzione netta tra il bene e il male.

Sofia Dezzi Bardeschi
Classe 1C – Liceo Classico Statale “Galileo” di Firenze