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Tutela della fantasia: l’Italia ascolta le leggi dei ragazzini

 

La ricerca delle Felicità è uno dei tre Diritti Inalienabili posseduti da tutti gli uomini fin dalla nascita. Fra gli uomini sono stati creati Governi allo scopo di garantire questi diritti. O almeno questo sostiene la Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d’America. Chi tutela, però, la fantasia?
Questa è la domanda che si sono posti gli studenti dell’Istituto comprensivo Gianuario Solari di Loreto, vincitori dell’ottava edizione di Vorrei una legge che…, concorso indetto dal Senato in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, allo scopo “di far riflettere bambini e ragazzi su temi di loro interesse e di far cogliere l’importanza delle leggi, […] di avvicinare anche i più piccoli alle Istituzioni e incentivarne il senso civico” (Bando del concorso per l’anno 2015/2016).
Una legge di tutela alla fantasia è, dunque, solo una delle dieci proposte di legge vincitrici, espressione della volontà, dei sogni e della visione affascinata dei ragazzini riguardo all’Italia. Non mancano, infatti, alcuni disegni a sostegno di forti misure ambientali: si parla di chiudere le inquinanti fabbriche di morte, di evitare gli sprechi alimentari e ancora di salvare la terra dall’effetto serra. Altrettanto sorprendenti sono le leggi di carattere sociale: feroce lotta al bullismo, facilitazioni per le adozioni, abolizioni delle barriere architettoniche e sostegno dei bambini che hanno un genitore in carcere.
Infine, dopo le norme per ridurre gli sprechi e per istituire il 17 marzo la festa in memoria della nascita del Regno d’Italia, a chiudere il cerchio ci pensa forse la più fiabesca e singolare delle leggi vincitrici: “Vorrei una legge che… realizzasse i sogni del Piccolo Principe”.
Messo al bando il disincanto, i ragazzini hanno davvero dato il via libera ai loro sogni e alle loro speranze più sincere per il Paese che hanno iniziato a vivere, dimostrando una grande sensibilità per le tematiche più urgenti e fondamentali. Perché, nonostante fortunatamente nelle proposte di legge vincitrici non vi sia alcuna traccia di cinismo, non è certamente possibile affermare che queste non godano di una certa visione pragmatica del mondo o che siano distanti dalle vere problematiche che affligono l’Italia. Vengono, infatti, trattate dai ragazzini problematiche di gran risonanza mediatica come l’inquinamento ambientale, le carceri, le adozioni, gli sprechi, il bullismo e così via.
“A tutte le proposte di legge dovremmo dare risposta. […] Questo vostro lavoro arricchisce noi adulti, ci dà coraggio e speranza per il futuro”. Così ha parlato Pietro Grasso, presidente del Senato, di fronte ai ragazzini vincitori, ponendo l’attenzione sull’utilità di leggi ben congegnate e sulla libertà che solo lo studio e la conoscenza possono veramente concedere.
Quella offerta dai ragazzini che hanno partecipato al concorso è, dunque, una lezione esemplare: ascoltare, infatti, le parole audaci e autentiche di chi ancora non ha perso la speranza e la voglia di provarci di nuovo può essere un buon modo per ripartire da una scuola, che forse ha ancora qualcosa da dire. L’importante, del resto, è continuare a tutelare la fantasia…

Andrea Ceredani
Classe 5D – Liceo Classico Statale “Galileo” di Firenze