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#TuttiaScuola, Mattarella e Fedeli inaugurano anno scolastico a Taranto

Taranto – Da quest’anno scolastico ha tre alunni in piu’ la scuola di Cerasole Reale, la piu’ piccola d’Italia. Anna e Boris, due allievi del plesso, oggi sono saluti sul palco dell’istituto Giovanni Falcone di Taranto in occasione della cerimonia di apertura dell’anno scolastico per parlare della loro storia e ringraziare le istituzioni che hanno permesso al loro istituto, minuscolo, con una sola aula e una sola maestra, di avere aule informatiche all’avanguardia.

E hanno annunciato con un sorriso l’arrivo di tre nuovi compagni di classe. Da Cerasole Reale, in provincia di Torino, Anna e Boris hanno raggiunto Taranto insieme ad altri 800 studenti di tutta Italia per stringere la mano a Sergio Mattarella e al ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, che hanno scelto il plesso Giovanni Falcone per dare il loro in bocca al lupo ai ragazzi per l’inizio del nuovo anno scolastico. L’edificio in questione, situato a Paolo VI, una periferia degradata di Taranto, e’ stato letteralmente distrutto dai vandali che, oltre ad aver danneggiato porte e finestre dell’edificio, hanno rovinato molte aule e distrutto apparecchiature tecnologiche.

 

“Siamo qui per dimostrare che loro, ricostruendo, hanno reagito. Quando tocchi una scuola fai un danno a una comunita’ e non costruisci futuro”, ha detto all’agenzia Dire il ministro Fedeli, spiegando la scelta del plesso tarantino come location per la cerimonia di apertura dell’anno scolastico. Il ministro, insieme al governatore pugliese Michele Emiliano, ha accompagnato il Capo dello Stato in una visita privata nei nuovissimi laboratori della scuola.

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Mattarella ha parlato con molti ragazzi, incontrando i docenti e la dirigente scolastica. “Quando si danneggia una scuola viene ferita l’intera comunita’ nazionale”, ha detto poi Mattarella dal palco. “É motivo di sollievo, di grande importanza, dopo aver visto in tv gli effetti delle incursioni dei vandali nella Pirandello, sapere che, qui a Taranto, la cittadinanza intera si e’ mobilitata, stringendosi intorno ai docenti, ai genitori e agli studenti, manifestando la propria condanna per i gravi danneggiamenti e, insieme, la volonta’ di recupero”.

A dare un in bocca al lupo agli studenti anche tanti personaggi del mondo della cultura, della musica, dello sport. Dal comico pugliese, Checco Zalone, ai cantanti Michele Bravi ed Ermal Meta, e ancora la tennista Flavia Pennetta e il presidente del Coni, Giovanni Malago’. Un grande in bocca al lupo “dallo spazio” e’ arrivato dall’astronauta, Paolo Nespoli: “coltivate le vostre passioni – ha detto agli studenti in un videomessaggio -. Io l’ho fatto e questo mi ha permesso di diventare un astronauta”.

Al termine della cerimonia, quando il presidente Mattarella ha lasciato la scuola, un gruppo di cittadini del quartiere Paolo VI ha intonato il coro “Taranto Libera”, per chiedere un maggiore impegno a sostegno delle periferie e dei lavoratori dell’Ilva. Una questione, quella sociale, lavorativa e ambientale, che e’ stata affrontata da Mattarella nel suo discorso agli studenti. “Salute, occupazione e tutela ambientale – ha detto il Capo dello Stato – rappresentano valori fondamentali e costituzionalmente garantiti, tra cui istituzioni e societa’ devono costantemente ricercare e trovare il punto di equilibrio positivo, con l’obiettivo preminente della centralita’ della persona”.