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Un viaggio molto strano

Era un giorno nuvoloso, ma anche se lo era non me ne importava niente.
Ero al settimo cielo perché oggi dovevamo andare in vacanza, solo che non sapevo dov’era il luogo delle vacanze, e questo mi rendeva ancora più elettrizzata.
Quando il papà tornò dal lavoro, corsi subito a chiedergli:-“Quando partiamo? Quando partiamo? Quando partiamooo?”
Il papà mi rispose:-“Adesso, ma chiudi gli occhi.”
Lo guardai in modo strano ma pensai:-“Se chiudo gli occhi partiremo per le vacanze?” Chi lo sa, ma valeva la pena tentare!!!
Allora chiusi gli occhi e sentii un leggero schiocco di dita; ero un po’ incuriosita, anzi molto incuriosita e allora aprii gli occhi. Eravamo arrivati!!!
Sinceramente mi aspettavo qualcosa di meno selvaggio eravamo nella… FORESTA!!!
All’improvviso si fece buio pesto. Guardai dietro di me e vidi che i miei genitori erano scomparsi. Presi molta paura e iniziai a correre, corsi talmente tanto che arrivai fino al cuore della foresta, dove vidi una piccola capanna di legno; entrai dentro per rifugiarmi e in quell’istante cominciò a diluviare.
Dentro la capanna vidi l’ ombra di una candela, mi avvicinai e l’ afferrai, poi vidi un pacchetto di fiammiferi, li presi e accesi la candela.
Da fuori si sentivano dei rumori spaventosi: cigolii, sussurrii, risate isteriche, grida soffocate, ululati e tuoni. Era peggio di un incubo !!!
Poi mi girai verso la finestra e vidi un’ ombra molto strana; chiusi gli occhi dalla paura, e sentii di nuovo lo schiocco delle dita.
Quando aprii gli occhi mi trovavo nel mio letto con la mamma e il papà che mi leggevano la storia della buona notte. Che pauraaaa!!!

MARIAPAOLA MOCIBOB
classe IV C SCUOLA PRIMARIA U. SABA TRIESTE