Unesco: un ponte tra passato e presente

L’Unesco è un’agenzia delle Nazioni Unite nata nel 1945 che ha il compito di occuparsi dell’Educazione, della Scienza e della Cultura nel mondo. Aderiscono attualmente all’Unesco 195 paesi e la sua sede centrale è a Parigi (l’Unesco è l’acronimo di United Nations Educational Scientific and Cultural Organization). Lo spirito dell’Unesco è quello di diffondere la pace attraverso la difesa e la promozione dei diritti umani. L’Unesco svolge in modo globale e integrato azioni destinate a promuovere programmi di ricerca scientifica e di valorizzazione del patrimonio naturale e culturale della Terra. L’Italia è attualmente la nazione che detiene il maggior numero di siti, ad oggi 51, inclusi nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. Tra questi siti, ne ricordo alcuni: il centro storico di Roma, Firenze, Napoli, Venezia e la sua laguna, i Sassi e il parco delle chiese rupestri di Matera (indicata a diventare nel 2019 città europea della cultura), ma anche aree archeologiche tra le quali Pompei ed Ercolano, Agrigento e Piazza Armerina. Interessante sottolineare come il concetto di difesa del Patrimonio e dei Beni Culturali si estenda anche ad ambiti paesaggistici, come nel caso dei paesaggi vitivinicoli del Piemonte (Langhe e Monferrato) o a siti religiosi come nel caso di Assisi con la Basilica di San Francesco, dove sono ospitati gli affreschi di Cimabue, Pietro Lorenzetti, Simone Martini e Giotto. La finalità dell’Unesco è anche quella di valorizzare luoghi e memoria per stabilire un ponte tra passato e presente. Senza i ponti tra ciò che siamo stati e ciò che siamo non esiste una prospettiva autentica di civiltà per la vita futura.

MATTEO LANZALUNGA    PRIMA A
I.C. Sinopoli Ferrini – Roma