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La prima volta al voto, Napoli: non chiamateci millenials

ROMA – Informati, critici e interessati, i ragazzi che andranno per la prima volta al voto il 4 marzo a Napoli sentono fortemente il loro dovere da cittadini, vogliono far sentire la loro voce e hanno le idee chiare. Anche su chi votare e cosa vogliono dal prossimo governo.

Prima volta al voto. “Sono davvero felice di potermi esprimere politicamente per la prima volta, anche se non ho ancora fatto una scelta precisa. Trovo che scegliere chi ci rappresenta sia qualcosa di alto ed importante”, così Giulia, visibilmente eccitata per il 4 marzo.

L’importanza di partecipare. L’esercizio del voto è fondamentale, il modo migliore per partecipare ed essere parte attiva del cambiamento. Per arrivare a decidere quale partito votare i ragazzi si informano sia sui canali tradizionali, media e giornali, ma anche con il confronto di chi è a loro più vicino come genitori ed amici.

“Il lavoro e il miglioramento delle condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici è fondamentale nella mia scelta” spiega Noemi, che ha deciso di votare Potere al Popolo.

“Andare a votare è importante soprattutto per noi donne, visto gli anni di lotte che ci sono voluti per ottenere questo diritto” sottolinea Rossella.

La decisione è per noi. Per decidere a chi affidare il proprio voto incidono i programmi dei partiti per quando riguarda le politiche sociali ed economiche, ma soprattutto per il proprio futuro lavorativo.

Altro argomento caldo è però la scuola, rivendendo completamente le ultime riforme e con la volontà di aumentare l’offerta formativa e l’efficienza della stessa.

C’è anche però chi ha grande interesse per i beni culturali come Alfonso che, ci spiega, vorrebbe fossero messi al centro dei programmi il recupero dell’efficienza dei siti archeologici, considerati come una vera ricchezza.

Cosa chiedono al prossimo governo. Su questo argomento i ragazzi si sbizzariscono con le proposte: chi chiede di migliorare le infrastrutture, risolvere la questione migranti e una più giusta redistribuzione delle ricchezze. E l’elenco potrebbe continuare.

In particolare Danilo che ha delle proposte, lo sottolinea, da studente: “Finanziamenti maggiori per la scuola, un cambiamento radicale per l’alternanza scuola lavoro e lo Ius soli per i ragazzi nati in Italia”.