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Nuova edizione del Tg diregiovani

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Test Invalsi: bene il Nord, maglia nera al Sud
Ottimi – se non eccellenti – risultati al Nord, in particolare al Nord-Est, migliora il Centro e Sud ancora indietro. E’ questo il quadro emerso dal rapporto Invalsi sulle rilevazioni nazionali degli apprendimenti di italiano e matematica 2015-16, presentato al Miur, alla presenza del ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini e il sottosegretario, Davide Faraone. Una fotografia, “dinamica e non statica”, che “rispecchia quella del Paese”, ha detto il ministro Giannini. Situazione ‘dinamica’ e non omogenea: nel Lazio ad esempio, si registrano miglioramenti, “in contro tendenza rispetto agli anni scorsi soprattutto nella scuola elementare e media”, ha spiegato Roberto Ricci, responsabile dell’area prove dell’Invalsi. Risultati, non buoni invece al Sud, con la Sardegna fanalino di coda, ma molto indietro anche la Calabria, la Campania e la Sicilia. Unico risultato positivo, quello della Puglia, con dati che si attestano sulla media nazionale. E ancora, al Nord, “sono buone le prove degli istituti tecnici- ha aggiunto Ricci- migliori di quelle dei licei in Italia meridionale e centrale”.

I Queen battono i Beatles: Greatest Hits è l’album più venduto nella storia inglese
Il 22 luglio del 1956 venne lanciata la Britain’s Official Albums Chart, la classifica dei dischi più venduti in Gran Bretagna, che esordì con il primo posto di Frank Sinatra e il suo Songs For Swingin’ Lovers. In 60 anni, 1.100 album hanno raggiunto il primo posto. Ma qual è il più venduto di tutti i tempi nel Regno Unito? Secondo la Top 60 Britain’s Official Albums Chart è “Queen Greatest Hits” l’album più venduto della storia musicale UK. E non solo.
La raccolta di successi della band è anche l’unica ad aver venduto più di sei milioni di copie nel Regno Unito con quattro settimane al numero 1 e 158 settimane nella top 40. “Che grande notizia con cui svegliarsi! – Ha dichiarato il chitarrista dei Queen Brian May – L’album più popolare? Beh, ho sempre pensato che la band abbia mostrato talento, ma questo va oltre i nostri sogni! Grazie ragazzi!”. Solo secondi i Beatles, terza Adele con il suo 21.

Brexit: la truffa delle email che ruba dati agli utenti

Brexit continua a far paura. Questa volta non stiamo parlando delle dirette conseguenze che il voto dello scorso 23 Giugno ha portato. La minaccia è adesso sul web. In tema di Brexit, infatti, si sta diffondendo negli ultimi giorni una truffa che colpisce i proprietari di account di posta elettronica. Brexit la truffa è stata architettata da alcuni cybercriminali che sfruttano la popolarità dell’argomento per inviare email che nascondono il pericolo. Si tratta di email di spam in apparenza innocue: contengono la famosa parola chiave – Brexit – e altre informazioni che invogliano chi riceve la mail a cliccare sui link presenti nel corpo del messaggio. Cliccando si viene dirottati a siti dove viene chiesto di inserire informazioni riservate o sensibili, scaricare allegati o rispondere comunicando informazioni su carte di credito, investimenti, notizie personali. Il tutto viene rubato in un momento, nella migliore delle ipotesi i computer vengono infettati con virus e malware.

Sonus Factory, a Roma la laurea si fa musica

Gli esami di maturità sono ormai alle battute finali e per i giovani si apre, ora, uno dei capitoli più difficili della loro vita. La domanda per tutti è la stessa: cosa farò da grande? A Roma arriva Sonus Factory dove conseguire la laurea breve e inseguire il sogno della musica.

La penna? Stimola il cervello meglio della tastiera

Spesso la tecnologia è un utile alleato nello svolgimento di pratiche della vita quotidiana ma non sempre si rivela efficace come ‘i metodi di una volta’. È il caso dell’ultimo studio promosso da Microsoft in collaborazione con i ricercatori del Norwegian University of Science and Technology, secondo cui scrivere a penna stimola maggiormente il cervello rispetto all’uso della tastiera. Per giungere a questa conclusione, gli esperti hanno analizzato le attività cerebrali di 20 studenti per due mesi, cercando di individuare le differenze di segnali scaturite nel momento in cui i ragazzi prendevano appunti con una penna piuttosto che con la tastiera. Alle ‘cavie’ è stato fatto indossare un copricapo dotato di oltre 250 sensori. E i risultati sono stati chiari fin da subito. Chi ha usato la penna, nello specifico elettronica, ha evidenziato una maggiore attività cerebrale con una migliore capacità di elaborazione delle nozioni. Penna dunque batte tastiera 1 a 0.