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Nuova edizione del Tg di Diregiovani

Nuova edizione del Tg Diregiovani

Fulvio Ricci alla Sapienza per l’annuncio ufficiale delle onde gravitazionali
L’aula Amaldi del dipartimento di Fisica gremita per la lezione del professor Fulvio Ricci, docente Sapienza e coordinatore del Progetto Virgo finanziato da INFN e CNRS. La scelta dell’aula non è un caso visto che è stato proprio il fisico della Sapienza Edoardo Amaldi a fare da apripista agli studi sulle onde gravitazionali che, a distanza di un secolo dalla formulazione della teoria della relatività, giungono a compimento e confermano quanto ipotizzato da Albert Einstein. Il professore in aula ha spiegato agli studenti l’importanza della recente scoperta, per la prima volta, gli scienziati hanno osservato in modo diretto le onde gravitazionali: increspature nel “tessuto” dello spaziotempo, perturbazioni del campo gravitazionale, arrivate sulla Terra dopo essere state prodotte da un cataclisma astrofisico avvenuto nell’universo profondo. CLICCA QUI’ per il VIDEO integrale

Iceberg killer uccide migliaia di pinguini
Erano circa 160 mila, oggi ne rimangono meno di 10mila. Sono i pinguini di Adelia (Pygoscelis adeliae) della Baia del Commonwealth in Antartide, una colonia spazzata via a causa di un grosso iceberg che ostacola il loro cammino verso il mare. Secondo un gruppo di ricercatori della University of New South Wales, Australia, l’intera colonia potrebbe scomparire del tutto entro due decenni. L’iceberg “killer”, battezzato “B09B”, è un colosso ghiacciato delle dimensioni di Roma, arenato nel 2010 nel mezzo delle coste della Baia del Commonwealth.
Con il tempo ha portato la formazione di uno strato di ghiaccio, bloccando l’accesso al Mare di Ross. Come risultato, per raggiungere l’acqua per procurarsi del cibo e nidiare, i pinguini sono costretti a viaggiare per circa 60 km. Con il 93 per cento della popolazione già morta, i ricercatori stimano che entro 20 anni il resto della colonia sarà completamente spazzato via.

Mabasta, quando la lotta al bullismo parte dal basso
Nella lotta al bullismo, MaBasta è probabilmente il primo movimento che nasce dal basso, dai ragazzi stessi, giovani studenti di appena 14/15 anni. Hanno le idee molto chiare, vogliono creare una sorta di associazione informale di tutti quegli adolescenti italiani (la stragrande maggioranza) che, come loro, non accettano e non sopportano le azioni da “bulle” e da “bulli”. Si impegneranno con creatività e determinazione e utilizzeranno ogni possibile mezzo di comunicazione e di divulgazione per far sentire la loro voce, soprattutto il web ed i social network. Hanno creato un logo e aperto una pagina su Facebook, stanno lavorando alla realizzazione e pubblicazione di un sito internet autoprodotto e hanno lanciato una prima campagna fatta di piccoli video-spot e fotografie realizzati in proprio, in cui ci mettono la faccia nel dire “Ma basta!”.

Amazon premia il giornalismo digitale al Festival di Perugia
E’ giunto alla seconda edizione il concorso di scrittura della scholarship del Festival Internazionale del Giornalismo (IJF) promosso da Amazon. Gli studenti provenienti da tutta Europa, di età compresa tra i 18 e i 25 anni, si sfideranno nello scrivere un saggio di massimo 1000 parole sul tema Il giornalismo nell’era digitale. I cinque saggi vincitori verranno pubblicati su La Stampa, DWDL.de e El Pais durante la settimana del Festival e riceveranno il rimborso di tutti i costi di trasporto e alloggio per assistere al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia (6-10 Aprile).
Il concorso è iniziato ieri e il termine ultimo per la presentazione dei saggi sarà il 4 marzo 2016. I saggi saranno valutati in base all’attinenza al tema, all’originalità, allo stile di scrittura, alle idee innovative e all’abilità nel coinvolgere i lettori. I saggi vincitori verranno pubblicati su un eBook presente sul Kindle Store.

Microsoft lancia il nuovo Lumia 650
Microsoft continua a puntare sulla linea di smartphone di fascia media, con un occhio al prezzo, e lancia quello che secondo indiscrezioni potrebbe essere l’ultimo dispositivo della famiglia “Lumia”. Il colosso di Redmond ha annunciato la disponibilità del nuovo Lumia 650, dispositivo che integra le potenzialità offerte da Windows 10 Mobile e tutte le applicazioni dell’universo Microsoft, da Skype a Office. Il dispositivo, secondo indiscrezioni rilanciate qualche settimana fa da Windows Central, potrebbe essere l’ultimo col marchio Lumia, quello prevalente dopo la scomparsa di Nokia. Microsoft dovrebbe quindi concentrarsi sul prossimo telefonino, un “Surface phone” che potrebbe esordire entro la fine di quest’anno. Ulteriore indizio a conferma di questa ipotesi il fatto che al Lumia 650 non sia stata riservata alcuna conferenza di rilievo, con il lancio perfino in anticipo rispetto alla enorme cassa di risonanza del Mobile World Congress che si apre la settimana prossima a Barcellona.