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Nuova edizione del Tg di diregiovani.it

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Attivata la stampante 3D made in Italy sulla ISS
Potrebbe cambiare il futuro delle missioni spaziale, permettendo di stampare a bordo della stazione spaziale internazionale i pezzi di ricambio o altri tipi di oggetti utili senza dover aspettare i rifornimenti. E’ entrata in funzione il 2 febbraio 2016 la “Portable on Board Printer 3D” e durante l’esperimento è stato creato un piccolo oggetto di PLA (PolyLactic Acid), una plastica biocompatibile e biodegradabile che, una volta espulsa, permette di comporre le forme 3D. L’oggetto fabbricato sarà inviato sulla Terra per essere comparato con un altro oggetto con la stessa forma ma stampato a terra, presso Il Center for Space Human Robotics dell’Istituto Italiano di Tecnologia (CSHR – IIT). L’intera sessione è stata filmata attraverso una finestra trasparente della stampante stessa, consentendo il monitoraggio visivo da terra. L’oggetto fabbricato verrà comparato con un altro analogo stampato a terra, per poter approfondire le diversità strutturali.

La Marmotta ha parlato
La Marmotta ha “parlato”: l’inverno sta per salutarci lasciando il posto alla primavera.
Ogni 2 febbraio negli USA ricorre il “Giorno della Marmotta” (Groundhog Day), tradizione popolare per scoprire in modo non proprio scientifico quanto manca all’arrivo della bella stagione.
Artefice della predizione è proprio la marmotta Phil, il più celebre roditore (dopo Cip e Ciop) del mondo.Usanza vuole che il 2 febbraio si osservi il rifugio dell’animale. Se questa emerge e non riesce a vedere la sua ombra perché il tempo è nuvoloso, l’inverno finirà presto. Se al contrario, l’animale vede la sua ombra perché è una bella giornata, si spaventerà e tornerà di corsa nella sua tana, e l’inverno continuerà per altre sei settimane. La predizione di Phil per quest’anno è avvenuta alle 07:25 (ora locale) a Punxsutawney, Pennsylvania, e la marmotta uscendo dalla tana non ha visto la sua ombra, segno popolare dell’arrivo precoce della primavera. Tuttavia, il pronostico vale solo per gli USA, ma visto l’andamento delle temperature degli ultimi mesi, probabilmente la bella stagione arriverà presto anche in Italia.

Oros lancia gli indumenti termici all’aerogel
Oros, una startup americana, ha lanciato su kickstarter il progetto per una linea di giacconi e indumenti invernali che resistono alle temperature più estreme grazie all’aerogel, una tecnologia già sfruttata dalla Nasa per l’isolamento termico delle tute spaziali.
Questo materiale è una schiuma solida dalla consistenza simile alla gommapiuma, composta al 99,8% di aria e per lo 0,2% di silicio o carbonio. Il primo aerogel fu creato nel 1931 ed è riconosciuto come la sostanza più leggera al mondo per metro cubo; inoltre resiste ad altissime temperature ed è un eccezionale isolante termico.
Negli ultimi anni la Nasa ha impiegato l’aerogel per l’isolamento termico del rover Opportunity e delle tute dei suoi astronauti, ma lo ha anche usato come “setaccio” per la sonda Stardust, per intrappolare polvere cosmica.
In passato alcuni marchi di abbigliamento avevano già tentato soluzioni simili a quelle di Oros. Nel 2010 l’alpinista canadese Jamie Clarke aveva ad esempio sperimentato una speciale giacca termica durante una scalata dell’Everest, ma l’indumento non è mai entrato in produzione a causa dei costi troppo elevati. Oros ha brevettato un tipo di aerogel molto flessibile e meno fragile dei suoi predecessori, che si integra più facilmente nel materiale tecnico di cui sono fatti guanti, giacche e cappelli. Altre prove, condotte da terze parti con metodi meno scientifici, certificherebbero comunque una minima dispersione di calore; il che fa supporre che il progetto vada ancora perfezionato. Gli indumenti rimarranno in vendita per un tempo limitato su Kickstarter, con prezzi da 275 dollari per un giaccone a 35 dollari per un paio di guanti.

Leonardo DiCaprio sarà Vladimir Putin
Leonardo DiCaprio interpreterà il presidente russo Vladimir Putin in un film dal titolo “Putin”, un thriller politico le cui riprese cominceranno quest’anno. È quanto riporta la tv russa Dozhd. Uno dei dirigenti della casa di produzione Knights Bridge Entertainment, Valeri Saarian, ha anticipato che a breve sarà dato il via libera all’ultima versione del copione. DiCaprio, che quest’anno alla quinta nomination aspira a ottenere l’Oscar per la sua interpretazione in “The Revenant” del regista messicano Alejandro Gonzalez Inarritu, secondo quanto riferisce Saarian avrebbe già accettato il ruolo. Ruolo per il quale aveva già in passato mostrato grande interesse. Oltre a DiCaprio, altri artisti di fama avrebbero dato il loro ok a partecipare al progetto. Il film sarà girato in Russia, Stati Uniti ed Europa e dovrebbe essere diffuso nella prima metà del 2017, un anno prima delle elezioni in Russia, quando si ritiene che Putin, probabilmente, si ripresenterà nuovamente dopo 18 anni al potere. Putin ha già incontrato una volta DiCaprio: nel 2010, quando l’attore si recò a San Pietroburgo, la seconda città della Russia, per partecipare al vertice mondiale per la conservazione della tigre. DiCaprio, che ha 41 anni, 22 in meno del leader del Cremlino, allora visse un’autentica odissea per arrivare in Russia a causa del guasto di uno dei motori dell’aereo che aveva preso a New York e che avrebbe dovuto portarlo a San Pietroburgo.

Zootropolis: il nuovo cartoon Disney
Disney torna alle radici con Zootropolis, il nuovo film d’animazione della casa di produzione che vedrà ancora una volta protagonisti gli animali.
Zootropolis è una città diversa da qualsiasi altra, composta da quartieri che celebrano culture differenti, un luogo in cui non importa se sei un gigantesco elefante o un minuscolo toporagno, perché puoi diventare qualsiasi cosa tu voglia.
Ma al suo arrivo in città, l’agente Judy Hopps scopre che la vita di una coniglietta all’interno di un corpo di polizia dominato da animali grandi e grossi non è affatto facile.
Decisa comunque a dimostrare il suo valore, Judy si lancia nella risoluzione di un caso misterioso per cui dovrà lavorare al fianco di una volpe loquace e truffaldina di nome Nick Wilde.
I realizzatori hanno ideato e costruito il vasto e dettagliato mondo di Zootropolis, abitato da cinquanta specie diverse di animali che, pur conservando le caratteristiche che li rendono così meravigliosi nel mondo reale, parlano e indossano i pantaloni.