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Nuova edizione del Tg Diregiovani

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Bruce Springsteen soffriva di depressione. La confessione in “Born to run”
Bruce Springsteen soffriva di depressione. Il Boss si racconta dalle pagine della sua autobiografia “Born to run”, titolo omonimo al brano del 1975, nelle librerie dal prossimo 27 settembre.. Pagine scritte a cuore aperto con la volontà di non nascondere nulla ai propri fan. Dal rapporto con il padre alla malattia che gli ha fatto trascorrere anni terribili. L’anteprima è arrivata con un’intervista a Vanity Fair. “Ovunque fossi e con chiunque mi trovassi, la depressione non mi lasciava mai. Non sapevo inquadrare i suoi parametri”. Così, Springsteen racconta la sua lotta continua contro la depressione le cui prime avvisaglie sono arrivate alla soglia dei 60 anni. Quattro anni di medici e psicologi. Poi la fine della battaglia nel 2011. Periodo in cui, tra l’altro, sforna “Wrecking ball”, diciassettesimo album di studio in cui è contenuta “This Depression”. Racconto autobiografico a parte, Bruce Springsteen ha battuto tutti i record nel concerto dello scorso 7 settembre al Citizens Bank Park di Philadelphia. Insieme alla sua E Street Band, il Boss ha cantato e suonato per ben quattro ore e quattro minuti.

Un fiore al posto giusto: Cara Delevingne campagna contro il tumore
Cara Delevingne ha mostrato al mondo le sue innumerevoli doti: la top model britannica si è rivelata anche una talentuosa cantante e beatboxer, batterista, show girl e ottima doppiatrice e attrice. Ma la sua bellezza è tanto grande quanto la sua bontà: dopo aver posato nuda per una campagna animalista, è tornata a spogliarsi per la nuova “Lady Garden Campaign”. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il marchio TopShop e la Fondazione per la Ginecologia Oncologica, e mira a sensibilizzare le donne sui tumori ginecologici e i loro sintomi. Negli scatti della campagna, la modella indossa solo le felpe “Lady Garden” limited edition disegnate da Simeon Farrar, coprendo le proprie parti intime solo con un fiore. Settembre è infatti il mese della lotta contro i tumori ginecologici e le varie fondazioni, sperano che questa campagna possa incoraggiare le donne a parlare più apertamente delle loro preoccupazioni per la salute per combattere questi cosiddetti “killer silenziosi”.

“Amanda Knox”, Netflix presenta il documentario sul delitto di Meredith Kercher
“Credetele o sospettatela. In ogni caso ascoltate l’altra parte della storia”, così Netflix presenta “Amanda Knox” ovvero quello che sarà sicuramente il molto discusso documentario sul delitto di Meredith Kercher. Protagonisti i personaggi diretti della storia che hanno vissuto in prima persona i fatti: giornalisti, pm e gli stessi Raffaele Sollecito e Amanda Knox, indagati e poi assolti nel processo a loro carico. “Questo è l’incubo di chiunque”, racconta la ventinovenne americana con gli occhi lucidi. Il documentario, in onda il 30 settembre in Italia, è la terza trasposizione cinematografica dell’omicidio di Perugia. Nel primo, più innocentista, Amanda era interpretata da Hayden Panettiere. Il secondo, invece, nel racconto del punto di vista della famiglia Kercher, a vestire i panni della studentessa americana era Cara Delevingne. “Amanda Knox” sarà presentato in giornata al festival del cinema di Toronto, in Canada.

È l’iphone 6s lo smartphone più venduto al mondo
È l’iphone 6s lo smartphone più venduto al mondo e soprattutto negli Stati Uniti. Al secondo posto l’iphone 6, al terzo l’iphone SE. A rivelarlo è la società di analisi Kantar WorldPanel che ha raccolto e analizzato le vendite globali avvenute da maggio a luglio 2016. Secondo la rilevazione, il 6s rappresenta il 4,6% del totale, un numero che sembra piccolo ma che in realtà non lo è. Anzi, considerando che l’attesa per gli iphone 7 e 7 plus era alta, è un gran risultato. Il melafonino di Apple , però, è stato venduto più oltreoceano che in Europa. In Italia e Spagna, infatti, la società di Cupertino nell’ultimo anno ha perso terreno. Nel vecchio continente, però, si è mantenuta costante la crescita dei prodotti iOS. Risultati promettenti ma non quanto quelli di Android che è passato dal 66.2% dell’anno scorso al 78.3 di quest’anno. Calano, invece, le vendite di Windows Phone.

Al via il “Ferrara Balloons Festival”
Non è certamente tra i mezzi i più comodi, ma la mongolfiera resta comunque uno degli aereomobili più affascinanti di sempre. E sono proprio le mongolfiere le protagoniste del “Ferrara Balloons Festival”, evento in partenza oggi nella città emiliana al Parco urbano Giorgio Bassani fino al 18 settembre. L’appuntamento si conferma come uno dei più amati dell’estate: lo scorso anno erano presenti circa 120mila spettatori, numeri destinati a crescere per l’edizione di quest’anno. Sui cieli di Ferrara voleranno circa trenta mongolfiere dalle forme classiche a quelle più svariate, come le famose special shapes: dalla gigantesca mucca svizzera Kuh (4000 metri cubi di volume), alla spettacolare Arky, che riproduce l’arca di Noè ed è la più grande mai ospitata qui (6800 metri cubi, alta 26 metri). Le mongolfiere saranno in volo in due orari diversi, alle 7,30 e alle 17,30, e nelle notti del 10 e del 17 settembre verranno illuminate con un sottofondo musicale durante il Night Glow, punta di diamante dell’evento, per la sua suggestività.