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Nuova edizione del Tg Diregiovani

Nuova edizione del Tg Diregiovani

Palermo capitale della cultura 2018
È Palermo la capitale italiana della cultura 2018. A dare l’annuncio il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, che durante una cerimonia nella sala Spadolini del Collegio Romano ha aperto la busta con il nome della città designata dalla Giuria di selezione, presieduta da Stefano Baia Curioni. Le altre città finaliste erano Alghero, Aquileia, Comacchio, Ercolano, Montebelluna, Recanati, Settimo Torinese, Trento e l’Unione dei Comuni elimo-ericini. La vincitrice riceverà un milione di euro dal Mibact per realizzare il progetto presentato, oltre all’esclusione dal vincolo del Patto di stabilità dei fondi investiti. “Abbiamo vinto tutti, perché siamo stati capaci di narrare le bellezze dei nostri territori. La cifra culturale più significativa e che rivendichiamo è la cultura dell’accoglienza. Rivendichiamo il diritto di ogni essere umano di essere e restare diverso ed essere e restare uguale”, ha detto il sindaco Leoluca Orlando.

Legambiente, frutta e verdura contaminata dai pesticidi
Un terzo di frutta e verdura che mangiamo è contaminato dai pesticidi. Nella pratica il 36% di quello che finisce sulle nostre tavole. A lanciare l’allarme è Legambiente che ha svelato la triste verità nel suo rapporto, Stop Pesticidi. Per citare alcuni esami di laboratorio, nel the verde sono state riscontrate 21 differenti sostanze chimiche, 20 nelle bacche, da 7 a 9 in uva e vino. I prodotti fuorilegge (cioè con almeno un residuo chimico che supera i limiti di legge), invece, sono solo una piccola percentuale. L’1,2% nel 2015 contro lo 0,7% nel 2014. “Lo studio presentato oggi – ha dichiarato la presidente di Legambiente Rossella Muroni – evidenzia in modo inequivocabile gli effetti di uno storico vuoto normativo: manca ancora una regolamentazione specifica rispetto al problema del simultaneo impiego di più principi attivi sul medesimo prodotto. Da qui la possibilità di definire ‘regolari’, e quindi di commercializzare senza problemi, prodotti contaminati da più principi chimici contemporaneamente”.

A United Kingdom: amore scandalo che ha cambiato la storia
Un amore forte e intenso capace di abbattere qualsiasi pregiudizio e strategia politica. È quello vissuto dai protagonisti di “A United Kingdom”, film diretto da Amma Asante e tratto dal libro omonimo di Susan Williams. La pellicola, in sala dal 2 febbraio distribuita da Videa, porta sul grande schermo la storia vera di Seretse Khama (David Oyelowo) e Ruth Williams (Rosamunde Pike), che con il loro amore ‘da scandalo’ hanno combattuto la politica dell’apartheid. Il film è stato presentato ieri alla stampa con un’anteprima al cinema Adriano di Roma. Una pellicola emozionante, che in un’ora e 45 minuti condensa le vicende più salienti del rapporto Inghilterra- Bechuana dal 1947 al 1996, anno questo, in cui il Paese raggiunse l’indipendenza e cambiò il nome in Botswana.

Piaggio Gita, il trolley 2.0 che viaggia da solo
Si chiama Piaggio Gita l’innovativo prodotto tecnologico di Piaggio Fast Forward. Nata da una costola del famoso brand delle due ruote, Piaggio Fast Forward ha deciso di lanciarsi nelle tecnologia ad alta specializzazione. Gita è un trolley robotico in grado di muoversi da solo anche in presenza di ostacoli. La sua presentazione ufficiale il prossimo 2 febbraio. La valigia del futuro, al momento pensata solo per i clienti business, presto potrebbe diventare un articolo consumer. Gita è un prodotto ad alta tecnologia. È in grado di portare un carico di ben 18 kg e sfrecciare ad una velocità pari a 35 km/h. Alto 66 centimetri, il trolley è in grado di seguire il proprietario in maniera autonoma. Si muove in città, in aeroporto o sulla banchina di un treno evitando gli ostacoli che si frappongono sul suo cammino. Ha un margine di manovra molto ampio e agile grazie a un raggio di sterzata pari a zero.

Sanremo, parte del cachet di Carlo Conti ai terremotati
“È più bello aiutare gli altri senza farlo sapere, senza sbandierarlo per farsi belli. Avevo già programmato di destinare una somma importante alle popolazioni colpite dal terremoto e volevo tenerlo per me, ma purtroppo queste polemiche assurde mi costringono a renderlo pubblico”. Risponde così Carlo Conti alle numerose polemiche sul suo cachet per le cinque serate sanremesi. Un silenzio interrotto tramite un’intervista al settimanale ‘Oggi’ in cui il conduttore si è detto amareggiato per delle critiche che lui stesso definisce solo delle supposizioni. Si è, infatti, solo parlato di 650.000 euro, una cifra che non è stata mai confermata. E Conti difende le edizioni da lui condotte, nonostante tutto: “I miei Festival hanno fatto guadagnare, visto che la pubblicità ripaga ampiamente tutti i costi, e hanno prodotto utili importanti. Non lo dico io, ma le cifre ufficiali rese note dalla Rai”.