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Nuova edizione del Tg Diregiovani

Nuova edizione del Tg Diregiovani

Un piano segreto per la morte della Regina Elisabetta
Una procedura top secret con tanto di parola d’ordine. E’ questo in sintesi il piano “London Bridge”, programma in lavorazione da anni, nato per gestire’ la morte della Regina Elisabetta d’Inghilterra. A svelare il piano segreto è stato il Guardian, secondo cui il decesso della sovrana sarà gestito secondo rigidi protocolli e messaggi in codice. Il primo ad essere informato della morte di Elisabetta sarà Christopher Geidt, segretario privato della regina, che avrà il compito di avvertire il primo ministro Theresa May. Sarà lui a pronunciare, tramite una linea telefonica interna e sicura le parole “London Bridge is down”. La notizia sarà poi comunicata dal ministero degli Esteri ai governi dei 15 Paesi di cui Elisabetta II è sovrana e ai Paesi del Commonwealth, mentre un lancio dell’agenzia di stampa britannica sarà diffuso a tutti i media. Il Paese si fermerà per i funerali che saranno monumentali e il principe Carlo verrà proclamato re il giorno dopo alle 11.
Continua l’attività lavica dell’Etna
L’Etna non si placa. Dopo l’esplosione di mercoledì che ha ferito dieci persone e il calo di energia che ne era conseguito, continua infatti l’attività eruttiva del vulcano. Soprattutto sul fronte sud est. La colata che emerge dalla bocca apertasi nel nuovo cratere su quel lato è bene alimentata e il fronte più avanzato ha superato il Belvedere, dove si è verificata l’esplosione iniziale.  Il ‘braccio’ adesso si riversa nella desertica Valle del Bove, lontano da centri abitati. Dal cratere è presente un’attività stromboliana, con fontane di lava, boati ed emissione di cenere. Quest’ultima la notte scorsa era cessata, ma è ripresa nuovamente. Per questo, via precauzionale, è stato emesso un Vona Red, un allerta rosso, per gli spazi aerei. L’aeroporto di Catania al momento permette solo 5 atterraggi l’ora, mentre non ha limitazioni per i decolli.
Chris Evans lascia gli Avengers
Chris Evans lascia gli Avengers. Secondo indiscrezioni sempre più insistenti, infatti, l’attore sarebbe pronto a dire addio a Captain America. Evans ha firmato per sei film con Marvel Studios. Con l’uscita di Avengers: Infinity War e del suo sequel la fine, quindi, potrebbe essere più vicina. Nel corso di un’intervista, l’attore  si sarebbe lamentato dei dolori a tutto il corpo dovuti all’inizio dell’allenamento preparatorio al ruolo di Capitan America. Per questo, dopo aver finito le riprese, l’attore potrebbe dire addio per sempre al costume rosso e blu e allo scudo di Capitan America. Chris, d’altronde, si è sempre detto poco disposto a interpretare il ruolo del supereroe per così tanto tempo. Un ruolo che lo impegna, ogni volta, per cinque mesi a cui si aggiungono tutti gli impegni promozionali e che gli toglie tempo da altri progetti a cui vorrebbe dedicarsi. La regia in primis e ruoli “più umani” come quello che ha interpretato in Gifted, in uscita nei cinema americani ad Aprile.
Tre date live in Italia per i Metallica
I Metallica arrivano in Italia. La band di Los Angeles, ha in programma tre date live nel nostro Paese: il prossimo 10 febbraio al PalaAlpitour di Torino, il 12 e 14 febbraio all’ Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bologna). Anche se l’attesa è ancora lunga, manca poco meno di un anno, i fan sono già in postazione per accaparrarsi i biglietti che molto probabilmente si esauriranno in fretta. I ticket per il tour mondiale, nato in occasione del nuovo disco “Hardwired to self destruct”, saranno in vendita per gli iscritti al fan club dal 21 marzo e dal 24 marzo per il resto del mondo. per contrastare il fenomeno del secondary ticketing, i biglietti saranno nominali, ossia porteranno il nome del titolare della carta di credito con cui verranno acquistati, che andrà esibita in cassa al momento del ritiro.
Europa League rimonta flop per la Roma, il 2-1 con il Lione non basta
Almeno quattro interventi del portiere, Lopes, testimoniano che la Roma il cuore ce l’ha messo, andando vicino al passaggio del turno. La “remuntada de noantri” non va in porto. E dire che Rudiger, Salah e Strootman ci hanno provato, eccome. Nel secondo tempo la Roma entra decisa in campo, pronta per prendersi la qualificazione. Per fare ciò qualche accorgimento è richiesto, come ad esempio inserire El Shaarawy in luogo di un anonimo Bruno Peres. E il Faraone ripaga subito: è suo il cross che imbarazza Jallet e Tousart, autori del batti e ribatti che finisce alle spalle del portiere francese. Ma il tempo scivola, la Roma non incide: neanche Totti, subentrato, riesce a sterzare. Finisce così, senza “stelle” nel cielo romanista, anzi: da ieri sera c’è qualche nube in più.