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Nuova edizione del tg Diregiovani

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La scuola italiana è la più inclusiva d’Europa

La scuola italiana è la più inclusiva d’Europa. A dirlo è l’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, attraverso l’indagine Pisa condotta su una ventina di paesi dei cinque continenti. Secondo l’indagine, la scuola italiana è quella che riesce meglio a ridurre le differenze sociali ed economiche degli studenti che vi accedono. Sono soprattutto i risultati scolastici a confermarlo. I risultati degli studenti meno abbienti risultano essere, infatti, uguali o molto vicine a quelli degli studenti con condizioni economiche migliori. Fedeli e Renzi hanno espresso piena soddisfazione per i risultati raggiunti, anche se la ministra dell’Istruzione ha comunque aggiunto che “dobbiamo continuare a lavorare per rendere la scuola ancora inclusiva”.

Minori stranieri non accompagnati, arriva la legge

“Solo l’anno scorso sono stati 25.846 i migranti adolescenti ‘senza famiglia’ giunti nel nostro paese. Bambini, ragazzi, ragazze che scappano da fame, guerra e violenze, oppure per cercare di avere un futuro migliore. Lo fanno con una parola nel cuore: speranza”. Così la deputata del Pd, Barbara Pollastrini ha commentato l’approvazione, alla Camera con 375 sì e 13 no, del ddl sulle disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati. La legge, all’art.1 stabilisce che “i minori stranieri non accompagnati sono titolari dei diritti in materia di protezione dei minori a parità di trattamento con i minori di cittadinanza italiana o dell’Unione europea”. E ancora: “Le disposizioni di questa legge si applicano ai minori stranieri non accompagnati, in ragione della loro condizione di maggiore vulnerabilità”. In nessun caso, quindi, nessuna autorità potrà disporre il respingimento alla frontiera di minori stranieri non accompagnati dai genitori. Con l’approvazione di questa legge l’Italia si pone, su questa particolare materia, come apripista e all’avanguardia nell’intero continente europeo.

Venezuela, l’elefante pelle e ossa simbolo della crisi

La grave crisi economica che ha colpito il Venezuela non ha lasciato scampo neanche a un elefante africano di 46 anni dello zoo di Caracas: una fotografia scattata a Ruperta – questo il nome dell’esemplare – da alcuni visitatori, e subito rilanciata dai media americani, mostra evidenti segni di malnutrizione, tra cui magrezza eccessiva e sguardo poco vivace. Il popolo della rete si è quindi subito mosso per una raccolta fondi, ma quando alcuni attivisti hanno portato il cibo acquistato col denaro raccolto, i responsabili della struttura hanno vietato loro l’accesso, adducendo problemi di ordine igienico-sanitario. Ruperta è diventato così il simbolo di un Paese – un tempo tra i più ricchi dell’America Latina – ormai allo stremo, dove l’inflazione è schizzata alle stelle, fiorisce il mercato nero e mancano i medicinali, sia quelli di base che quelli per cure e malattie specifiche.

Su Telegram arrivano le chiamate vocali

Le chiamate vocali arrivano su Telegram. Ad annunciarlo la stessa piattaforma sul suo blog che lancia un nuovo aggiornamento per introdurle. Novità, le chiamate, per cui sarà assicurata lo stesso standard di verifica che è proprio dei messaggi scritti. Per verificare che la chiamata sia coperta dalla crittografia end-to-end basterà confrontare 4 emoji che appaiono sullo schermo durante la conversazione. Se le emoji sono le stesse sullo schermo dell’interlocutore allora si potrà stare sicuri. “Ogni volta che sarà possibile, – scrive Telegram – le vostre chiamate utilizzeranno una connessione peer-to-peer”. Se tale collegamento non potrà essere stabilito, aggiunge, “userà il server più vicino a te per collegarti nel modo più veloce alla persona che stai chiamando”. L’app consentirà anche di “non essere disturbati. Si potrà controllare con precisione estrema chi può chiamarti e chi non può. Si possono anche disattivare le ‘voice calls’ in toto, impedendo a chiunque di chiamarti”.

È La Bella e la Bestia il film più visto in Italia nel primo trimestre del 2017

Dopo aver dominato il box office per due settimane consecutive, il film La Bella e la Bestia registra un nuovo primato: con oltre 15 milioni di Euro è infatti, nelle sale italiane, il film più visto nel primo trimestre del 2017. Diretto da Bill Condon e interpretato da un cast stellare, La Bella e la Bestia è arrivato nei nostri cinema il 16 marzo e ha conquistato immediatamente il pubblico con un opening di 7.2 milioni di Euro mettendo a segno, già nel primo week-end di programmazione, una serie di record nel nostro Paese. Miglior opening 2017, secondo miglior opening di sempre nel mese di marzo e miglior opening week-end di sempre per un lungometraggio Disney uscito di giovedì. L’Amministratore Delegato di The Walt Disney Company Italia Daniel Frigo ha commentato:

“Siamo assolutamente entusiasti di questo grande successo: gli ottimi risultati raggiunti, in così poco tempo, ci confermano che il pubblico italiano ha ancora tanta voglia di continuare a sognare e di appassionarsi alle nostre storie”.