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Nuova edizione del Tg diregiovani

Nuova edizione del Tg diregiovani

 

In Venezuela si lavora solo due giorni a settimana
Sono 2.8 milioni i Venezuelani che da oggi in poi lavoreranno solo due giorni a settimana. Motivo della decisione, la crisi energetica in cui il Paese riversa in questo periodo che si è sviluppata in seguito alla scarsità di piogge. “Nel settore pubblico non si lavorerà i mercoledì, i giovedì e i venerdì eccetto per i compiti necessari e fondamentali”, ha detto il Vice Presidente Aristobulo Isturiz alla tv nazionale. Si tratta di una precauzione che sarà in vigore fino alla fine del periodo di siccità che sta causando non pochi problemi: in primis il prosciugamento della principale risorsa idrica del Paese, la diga Guri nello stato di Bolivar. Tra le altre misure già prese, lo scorso febbraio il governo ha ordinato ai centri commerciali di ridurre gli orari di apertura, mentre dal primo maggio entrerà in vigore una nuova ora legale con le lancette spostate avanti di mezz’ora.

Stephen Hawking verso il Nobel per la sua teoria dei buchi neri
Secondo il quotidiano britannico The Times, Stephen Hawking sarebbe sempre più vicino al Premio Nobel per la sua teoria dei buchi neri. Il merito è di Jeff Steinhauer, lo scienziato israeliano che afferma di aver creato un buco nero in vitro, una sorta di piccolo modello da laboratorio attraverso il quale assicura di poter provare ciò che Hawking aveva calcolato in teoria: la sottrazione di energia e materia ad opera di particelle mordi-e-fuggi. Al momento l’annuncio è stato fatto su un sito scientifico e si attende la pubblicazione dei dati completi dell’esperimento su una rivista accreditata. Quella formulata nel 1942 da Stephen Hawking insieme al fisico israeliano Jacob Bekenstein è una teoria affascinante e controversa da sempre accolta con scetticismo dalla comunità scientifica. Se non salteranno fuori intoppi, questa volta il Nobel a Stephen Hawking – sentenzia il Times – non potrà toglierlo nessuno.

Nel 2017 le lancette del Big Ben si fermeranno per consentire i lavori di restauro
Le lancette del Big Ben presto si fermeranno. Lo ha deciso il Parlamento Britannico che ha ufficializzato i rumors che da tempo circolavano. Non c’è da preoccuparsi però, lo stop avverrà solo per tre anni: giusto il tempo di consentire la manutenzione e il restauro della torre. Al costo di 29 milioni di sterline (circa 37 milioni di euro) verrà ripristinata l’efficienza dell’orologio più famoso del mondo ma anche l’aspetto originale dei quadranti che verranno riportati ai colori verde e oro risalenti all’età Vittoriana, poi sostituiti negli anni ’80 dal nero e oro. Come ha spiegato un portavoce del Parlamento, il Big Ben non rimarrà comunque fermo per tutta la durata dei lavori e i suoi rintocchi saranno mantenuti in occasione di eventi importanti. A essere restaurata sarà anche l’Elisabeth Tower, che ospita l’orologio, e il sottostante palazzo di Westminster che necessita di vasti e costosi lavori che dovrebbero durare più anni.

Prince non ha lasciato testamento, un giudice deciderà chi erediterà la sua fortuna
Prince se ne va senza lasciare testamento e adesso sarà un giudice a decidere chi erediterà la sua fortuna. La conferma è arrivata dalla sorella della popstar Tyka Nelson che ha inviato una lettera al Tribunale del Minnesota per chiedere la nomina di un amministratore straordinario a cui affidare la decisione. A contendersi il patrimonio del cantante scomparso a soli 57 anni sarà la stessa Tyka e i cinque parenti più stretti: i fratellastri e le sorellastre del cantante che secondo la legge del Minnesota verranno trattati con gli stessi criteri della sorella legittima. Secondo alcune indiscrezioni, Prince avrebbe pensato di redigere un testamento, ma la sua morte improvvisa non gli avrebbe permesso di farlo. Intanto, crescono le indiscrezioni sul vero valore dell’eredità del cantante. Inizialmente si era parlato di 800 milioni di dollari, poi di 300 e adesso la cifra sarebbe stata ridimensionata a 150. Ovviamente queste stime non tengono conto delle vendite post morte che, come succede sempre in queste occasioni, faranno aumentare i ricavati.

Zuckerberg cambia algoritmo di Facebook e aggiorna il proprio News Feed
Facebook si migliora ancora una volta. Dopo l’introduzione del live per tutti e dei post monetizzati, Mark Zuckerberg e il suo team cambiano l’algoritmo che regola il News Feed del social network. Gli utenti, così, da oggi in poi, vedranno scorrere i post in base a quello che veramente gli interessa. In particolare, ad essere aggiunti sono stati due nuovi parametri – il tempo di lettura di ogni post e la diversità della fonte dei contenuti – che puntano a migliorare la qualità del social network più famoso e più usato nel mondo. L’obiettivo primario di Zuckerberg e di chi ha lavorato alla modifica è quello di premiare gli articoli che catturano maggiormente l’attenzione degli utenti rispetto a quelli che vengono aperti e chiusi subito dopo. Il social network dichiara, così, guerra al “clickbait” e ai “mi piace” facili che abbassano la qualità del servizio. Attraverso la diversità dei post, invece, Facebook e il suo nuovo algoritmo eviteranno di mostrare troppi post da una stessa pagina fonte.