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Nuova edizione del Tg Diregiovani

Nuova edizione del Tg Diregiovani

Università, tra crisi e opportunità
“Finche’ la voce ricerca e la voce welfare saranno considerati come voci di spesa e non come voci d’investimento, di passi in avanti se ne faranno molto pochi”, così ai nostri microfoni Mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, presente al convegno “Universita’ 2020”, l’incontro nazionale organizzato dall’AIDU- Associazione Italiana Docenti Universitari, la piu’ grande associazione di docenti cattolici del Paese. Al convegno, svoltosi nell’aula Volpi dell’Universita’ di “Roma Tre”, oltre a Galantino e a circa un centinaio di professori, anche il rettore del terzo ateneo capitolino Mario Panizza. I riferimenti alla crisi e alla necessita’ di investire in istruzione e ricerca sono venuti da piu’ parti. Per Andrea Lenzi, presidente del Consiglio Universitario Nazionale, “sopravvivere a un periodo di crisi economica come quello che abbiamo avuto dimostra una vitalita’” degli atenei. Un tema “su cui non solo ragionare, ma soprattutto investire”, per Daniele Livon, Direttore Generale del ministero dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca, e’ quello delle “soluzioni adeguate e intelligenti per favorire da un lato l’ingresso dei giovani all’universita’ ma soprattutto la loro permanenza”.

Guida e basta, la nuova campagna per la guida sicura
Il concetto e’ semplice, ma diretto: ‘Se non rispondi, non muore nessuno. Quando guidi guida e basta’. Questo è il ‘titolo’ della nuova campagna di sicurezza stradale promossa da Anas insieme alla Polizia di Stato che ha al centro l’utilizzo di smartphone quando si è al volante. Un’abitudine pericolosa, che contribuisce in modo importante al nuovo aumento delle vittime della strada, tornate a salire dopo il calo del 2014.Alla presentazione il presidente Gianni Vittorio Armani, il Primo Dirigente della Polizia di Stato Santo Puccia e la rapper e voce storica di Radio Deejay ‘La Pina’, testimonial della campagna. La distrazione alla guida, soprattutto dovuta all’utilizzo dello smartphone è un fenomeno sempre più frequente: sono più di 40 mila le infrazioni commesse nel 2015 per il mancato uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare. L’incidentalità rilevata da Polizia e Carabinieri ha evidenziato un aumento degli incidenti mortali del 2,5%

Finley, un singolo per la lotta alla fame
I Finley, in collaborazione con l’organizzazione umanitaria Cesvi, hanno registrato un singolo per la solidarietà e la lotta alla fame nel mondo. Il brano è una reinterpretazione dello storico brano di Jimmy Fontana: una cover dal titolo “Il Mondo #girailmondogira”. La rivisitazione targata Finley vuole sottolineare come ognuno di noi possa contribuire a rendere il mondo un posto migliore. Il brano sarà in rotazione radiofonica a partire dal 3 giugno e disponibile in digital download a partire dal 14 giugno. In queste stesse date prenderà il via l’iniziativa #girailmondogira: i Finley supporteranno la campagna di Cesvi “Food Right Now” volta alla sensibilizzazione dei più giovani sull’importanza della lotta alla fame globale. Ci sarà, infatti, una maratona virtuale e tramite i propri canali social si potrà sostenere il messaggio: “Siamo artefici del nostro destino e di quello altrui: il mondo va avanti, senza sosta, ma possiamo cambiare la rotta.”

Microsoft dice ‘basta’ alla password banali
Prossimamente, Microsoft chiedere ai suoi utenti di reimpostare la propria password invitandoli a sceglierne qualcuna più complessa rispetto alle solite e banali chiavi di accesso, come per esempio ‘0000’ oppure ‘12345’ o simili che rappresentano porte di accesso vulnerabili da hacker o altri tipo di ospiti indesiderati. Le password, quindi, andranno nuovamente impostate su piattaforme come Skype, Outlook e Azure AD. Inoltre, sembra che sia stata creata una lista nera di password facilmente violabili: in questo modo gli utenti, quando sceglieranno parole o numeri troppo banali, verranno avvertiti. Recentemente proprio Microsoft ha fatto sapere che LinkedIn ha perso più di cento milioni di nomi utente e password per un attacco hacker facilitato proprio dalla banalità delle chiavi di accesso

Polemica in Cina per lo spot razzista
Un ragazzo di colore si avvicina ad una giovane ragazza cinese, intenta a fare il bucato. Quando sta per scattare la scintilla della passione però, lei inserisce nella bocca dello spasimante una capsula di detersivo e poi lo rinchiude nella lavatrice. Terminato il lavaggio, la trasformazione del giovane ragazzo è compiuta. Infatti, dall’elettrodomestico, esce un pulito e bianchissimo ragazzo cinese. Si tratta dello spot pubblicitario di una nota marca di detersivo, che in Cina sta sollevando forti polemiche perché considerato razzista per il messaggio che trasmette. “Se non vi rendete conto che è una reclame razzista, complimenti, siete dei razzisti”, ha scritto un utente su Weibo, un social network tra i più in voga nel Paese asiatico, dove si sono aperti decine di dibattiti sul tema. A quanto sembra, lo spot in questione ha ripresentato una pubblicità uguale a quella della Coloreria Italiana cambiando il colore dei protagonisti.