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Nuova edizione del Tg Diregiovani

Nuova edizione del Tg Diregiovani

Omicidio stradale, è legge
149 favorevoli, 3 i contrari e 15 gli astenuti. Questi i numeri della legge sull’omicidio stradale approvato dall’Aula di Palazzo Madama. L’Aula ha detto “sì” al voto di fiducia chiesto dal governo sul ddl per l’omicidio stradale. “Per Lorenzo, per Gabriele, per le vittime della strada. Per le loro famiglie. L’omicidio stradale è legge #finalmente”, ha twittato il premier Matteo Renzi. “E’ stata dura – ha detto ancora il premier – ma questa legge è realtà”. Con le nuove misure dunque l’omicidio stradale diventa un reato a se’, graduato su tre varianti. In particolare, resta la pena gia’ prevista oggi (da 2 a 7 anni) nell’ipotesi base, quando cioe’ la morte sia stata causata violando il codice della strada. Ma la sanzione penale sale sensibilmente negli altri casi. Con le nuove regole chi uccide una persona guidando in stato di ebbrezza grave o sotto effetto di droghe, rischiera’ da 8 a 12 anni di carcere. Sara’ invece punito con la reclusione da 5 a 10 anni l’omicida il cui tasso alcolemico superi 0,8 g/l. La pena puo’ pero’ aumentare della meta’ se a morire e’ piu’ di una persona: in quel caso il colpevole rischia fino a 18 anni di carcere.

Offese in bacheca su Facebook? E’ diffamazione aggravata
Un freno all’uso illecito dei social network. E’ questo in sintesi lo scopo della sentenza n. 8328/16 della Cassazione pubblicata il 1° marzo, dalla quinta sezione penale secondo cui postare un commento offensivo corredato dalla foto della vittima sulla bacheca di Facebook della persona offesa integra il reato di diffamazione aggravata. Proprio in ragione del fatto che i commenti che compaiono sui social network hanno una diffusione capillare e potenzialmente illimitata, la Cassazione ritiene che le offese espresse in tal modo debbano ritenersi aggravate.

Biosphera 2.0 la casa che si riscalda con una cyclette
Si chiama Biosphera 2.0 la casa del futuro, un progetto della zero energy generation. 25 metri quadri, provvisto di tutti i servizi necessari, dove è l’uomo e il suo benessere al centro dell’idea. Ideato da Aktivhaus e promosso dal Politecnico di Torino e dall’Università della Valle d’Aosta, Biosphera 2.0 ha trovato la sua prima location a Courmayeur. Una tappa scelta non a caso e alla quale ne seguiranno delle altre nei prossimi 12 mesi. Una casa itinerante per completare un monitoraggio ambientale e fisiologico finalizzato a testare l’autonomia energetica e il benessere delle 20 persone che vi abiteranno. Il progetto ha richiesto un investimento di 250 mila euro e l’impegno di 30 ricercatori, dal 2014, provenienti da diversi ateni italiani. Un modulo abitativo autosufficiente – cioè che non ricorre a rete energetiche esterne – in qualunque condizione ambientale e climatica. Il clima interno oscillerà tra i tra i 21 gradi in inverno e i 25 in estate. In caso la temperatura si abbassasse sarà possibile usare il corpo umano per uno scambio di energia, basterà un’ora di cyclette per far alzare la temperatura di due gradi.

Britney Spears, il ritorno della sexy regina del pop
C’è una sola regina del pop al mondo e questa risponde al nome di Britney Spears. La 34enne cantante statunitense è pronta per una nuova avventura, un prova di maturità artistica per mostrare a tutti che il suo è un regno inossidabile. Alle porte, un nuovo singolo, un nuovo album e la copertina sexy di un noto magazine. Un modo come un altro per dire “il tempo passa per tutti ma non per me”. Nei prossimi giorni l’uscita del nuovo singolo. Un brano che non ha ancora un titolo ma che anticiperà il primaverile nuovo album. Un lavoro che segue i tanto discussi video hot circolati proprio in queste ultime settimane. In questi giorni, intanto, una consacrazione con il la rivista patinata ‘V Magazine’.

L’Inter maltratta la Juve ma la vecchia signora vola in finale
“Mi spiace molto per i ragazzi per questa sconfitta deludente ai rigori, hanno giocato davvero bene, hanno fatto una grande partita e meritavano la finale”, così il tecnico neroazzurro, Roberto Mancini dopo l’ottima partita dei suoi ragazzi ai danni delle Juventus nella semifinale di Coppa Italia. Un 3 a 0 che non è bastato all’Inter per accedere alla finale di Coppa Italia, una partita nelle quale i bianconeri si contenderanno il titolo con il Milan di Siniša Mihajlović. “Spero, ha detto ancora Mancini, che questa partita ci dia sicurezza e forza per riconquistare almeno il terzo posto”.