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Nuova edizione del Tg Diregiovani

Nuova edizione del Tg Diregiovani

A Roma trionfo M5s: Raggi è al 35,55%, Pd dietro 10 punti
A Roma sono state scrutinate le 2.600 sezioni. Virginia Raggi è avanti con circa il 35 % dei voti, seguita da Roberto Giachetti con il 25%, Giorgia Meloni con il 20,72, Alfio Marchini con il 10,63% e Stefano Fassina con il 4,49%. “I romani sono pronti a voltare pagina. Io sono pronta a governare e restituire bellezza e splendore che merita a questa città. Il vento sta cambiando”. Lo ha detto la candidata a sindaco di Roma del M5S Virginia Raggi commentando i dati elettorali. “Potrei diventare il primo sindaco donna, i romani hanno fatto intendere di non credere più alle promesse e agli slogan e dimostrano fiducia ad un progetto di governo serio e trasparente”, aggiunge Raggi. Il prossimo 19 giugno, dalle 7 alle 23, ci sarà il turno di ballottaggio ed il corpo elettorale sarà chiamato a votare tra la candidata M5s Virginia Raggi e il candidato Pd Roberto Giachetti.

Twitter sfida Facebook e Youtube: arrivano i video a 360 gradi
Dopo Facebook e Youtube, anche Twitter ha annunciato l’introduzione sulla sua piattaforma dei video a 360 gradi. La novità è stata presentata durante l’inizio delle finali di Nba, quando l’account ufficiale della lega di basket ha postato i primi video, realizzati con la telecamera Samsung Gear 360. Alla stessa maniera dei video su Facebook e Youtube, questo nuovo formato permette agli utenti di osservare un filmato da qualsiasi angolazione muovendosi all’interno di esso col mouse sui pc o con l’uso delle dita sullo schermo touch di uno smartphone o di un tablet. A differenza delle altre due piattaforme, però, il supporto ai video a 360 gradi su Twitter, per il momento non sarà diretto. Cliccando sui link delle clip, gli utenti saranno reindirizzati verso un sito esterno. Si tratta comunque di un passo fondamentale per il microblog, che negli ultimi tempi sta affrontando un periodo di crisi.

Laura Pausini, il concerto a Milano
In questo week-end appena concluso, lo stadio San Siro si è riempito di tantissimi fan di Laura Pausini: Milano ha accolto l’esibizione della pop star latino-romagnola che non ha deluso le aspettative dei suoi supporter. La scaletta del concerto è stata ‘colorata’ dagli ultimi brani realizzati ma anche storici pezzi che hanno, ormai, fatto la storia della canzone italiana e non solo. Laura Pausini, infatti, è famosa anche all’estero, in modo particolare nei paesi latini. La cantante aprirà lo spettacolo con la canzone “Simili” per proseguire con “Resta in Ascolto” e “Innamorata”, ovvero la canzone più recente che gira ogni giorno sulle radio italiane. A seguire, un medley con “Bellissimo così”, “Nella porta accanto”, “Ascolta il tuo cuore” ed altri brani tra cui “Invece No”, “Un’emergenza d’amore e “Come se non fosse stato mai amore”. Dopo le due serate milanesi, sarà la volta di Roma, l’11 giugno allo stadio Olimpico.

Makkox: io, la satira e Gazebo. Così è nato tutto
Gli inizi grazie a zia Mariella, i muri della scuola trasformati in ‘fogli’ giganti su cui disegnare storie. E ancora il rapporto con la telecamera, l’inizio della sua collaborazione con Gazebo e il suo rapporto, dal punto di vista artistico, con i personaggi della politica italiana. Il fumettista e blogger Marco Dambrosio, in arte Makkox, si racconta così a diregiovani.it.

La storia di Yusra, dalla Siria a Rio2016
Yusra Mardini, una ragazza di 18 anni di origine siriane, gareggerà alle Olimpiadi di Rio 2016 nella squadra di profughi selezionata dal Comitato Internazionale Olimpico (CIO). L’anno scorso Yusra, mentre cercava di raggiungere le coste greche, si è buttata in mare dopo che il motore del gommone su cui viaggiava, insieme ad altre venti persone, si è rotto. Si è fatta forza e, insieme alla sorella e ad un’altra ragazza, ha trascinato la barca fino alla riva, mettendo, così, tutti in salvo. Nonostante il freddo e la fatica, Yusra è riuscita a portare se stessa ed i suoi compagni di viaggio sull’isola di Lesbo. “Sarebbe stato vergognoso se le persone sulla nostra barca fossero annegate. C’erano persone che non sapevano nuotare […] Se dovevo morire almeno volevo farlo essendo fiera di me e di mia sorella”, ha dichiarato Yusra Mardini all’UNHCR, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, una volta arrivata a Berlino.