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Nuova edizione del Tg Diregiovani

Nuova edizione del Tg Diregiovani

A 3 anni dall’incendio a Città della Scienza nasce Corporea
Oggi, venerdì 4 marzo, nella data simbolo del terzo anniversario dell’incendio doloso che distrusse il Science Centre di Città della Scienza, sarà presentato l’edificio che da dicembre 2016 ospiterà Corporea: il primo museo interattivo in Europa interamente dedicato al tema della salute, delle scienze e tecnologie biomedicali e della prevenzione, basato sulla sperimentazione diretta dei fenomeni da parte dei visitatori. Corporea, che avrebbe dovuto essere l’ultimo tassello del “parco dell’innovazione” napoletano, avvia di fatto il rilancio delle attività espositive e della ricostruzione del Science Center di Città della Scienza. Alle 17 si svolgerà la cerimonia inaugurale che vedrà la presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e del sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

Masterchef: Erica Liverani vince la quinta edizione ma il web non è d’accordo
Quella conclusasi ieri sera verrà ricordata nella storia di Masterchef come l’edizione delle polemiche. A vincere la finale, è stata la trentenne Erica Liverani, che si è portata a casa il primo posto della quinta edizione. Dietro di lei, sul podio, la torinese Alida e Lorenzo De Guio, macellaio vicentino di Roana. La giovane mamma single è stata premiata dai giudici per la semplicità dei suoi piatti, composti dai prodotti tipici dell’Emilia Romagna, la sua terra, ma il web non ha gradito. Su Twitter, in molti si sono scatenati dopo l’eliminazione dell’unico uomo in gara, Lorenzo, convinti che lo scettro di vincitore del talent culinario spettasse a lui. In poche ore, la pagina di Masterchef Italia è stata inondata di polemiche, ma nonostante tutto la produzione ha già avviato i provini per la sesta edizione.

Tutti pazzi per la pizza: dal mondo oltre 850mila firme per il ‘PizzaUnesco’
Sono oltre 850mila le firme raccolte per la petizione “PizzaUnesco” con cui si propone il riconoscimento dell’arte dei pizzaioli partenopei come “bene immateriale culturale dell’umanità”. Alle oltre 10mila firme raccolte a Napoli si aggiungono le 100mila firme dal Giappone, che hanno consentito il balzo in avanti verso l’obiettivo delle 700mila. A dare una mano per il riconoscimento della pizza e alla sua arte è anche il Sud America. Da Brasile e Argentina arrivano 100mila firme, equamente divise fra i due stati. Oggi la Commissione di valutazione nazionale per l’Unesco sarà chiamata a decidere sul tema. Intanto la raccolta firme continua: “PizzaUnesco”, promossa dall’ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio oggi presidente della Fondazione UniVerde, ha l’obiettivo di raccogliere un milione di firme.

Google scende in campo contro il virus Zika
Anche Google ha deciso di scendere in campo e unire le sue forze con l’Unicef per combattere il virus Zika in Brasile e in America Latina. L’impegno di Mountain View si svilupperà su diversi fronti tra cui quello economico: Google.org donerà all’Unicef 1 milione di dollari per sensibilizzare ulteriormente l’opinione pubblica sul virus, intervenire sulle cause di diffusione e supportare lo sviluppo di diagnosi e vaccini. Big G collaborerà inoltre con le Organizzazioni e i Governi locali per prevenire la trasmissione di Zika. Oltre al sostegno finanziario, Google affiancherà l’Unicef con un team di volontari ingegneri, progettisti ed esperti. Il team ha creato una piattaforma open-source per organizzare i dati provenienti da diverse fonti e consentire a Unicef di individuare in anticipo i potenziali focolai. Inoltre, Big G ha aggiunto sul proprio motore di ricerca informazioni dettagliate sul virus Zika in altre 16 lingue – per un totale di 40 –  fornendo una panoramica del virus, informazioni dettagliate sui sintomi e un Public Health Alert dell’Oms che viene costantemente aggiornato con le informazioni via via disponibili.

La Nasa è al lavoro per un super aereo ‘economico’ed ecologico
A 70 anni dalla prima volta in cui un uomo superò ai comandi dell’aereo a razzo X-1 la barriera del suono, arriva un nuovo prototipo nella famiglia degli ‘x’, ovvero dei velivoli sperimentali. L’obiettivo del nuovo aereo è collegare fra loro ogni città del pianeta in meno di sei ore. L’amministratore della Nasa Charles Bolden ha annunciato in un’affollata conferenza stampa al Ronald Reagan National Airport di Washington l’assegnazione del primo finanziamento di 20 milioni di dollari per avviare il progetto e costruire un prototipo. Il piano fa parte della New Aviation Horizons Initiative che l’ente aerospaziale americano ha lanciato per “rendere il volo più ecologico, più sicuro e più silenzioso”, come ha sottolineato Bolden. Con il nuovo veivolo si concretizzarà, promettono alla Nasa, non solo il sogno di volare più rapidi da un continente all’altro. Ma anche di poterlo fare in modo più economico e per tutti.