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Nuova edizione del Tg Diregiovani

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Barack Obama è a Cuba: oggi lo storico incontro con Raul Castro
“Come va Cuba? Sono appena arrivato alla meta qui, non vedo l’ora di incontrare e sentire direttamente il popolo cubano”. E’ il tweet di Barack Obama al suo arrivo all’Avana, primo presidente Usa in 88 anni a visitare l’isola. Obama, accompagnato dalla First Lady Michelle e dalle due figlie Malia e Sasha, è giunto a bordo dell’Air Force One e sarà nell’isola caraibica per tre giorni. L’ultima visita di un inquilino della Casa Bianca nel ‘regno’ dei Castro risale al lontano 1928, quando Calvin Coolidge vi inaugurò il congresso Panamericano. Non appena uscito dall’aereo, Obama ha aperto l’ombrello. All’Avana infatti stava piovendo. Ad attendere il presidente americano all’aeroporto Jose Marti c’era il ministro degli Esteri cubano, Bruno Eduardo Rodríguez Parrilla, con una rosa bianca per Michelle e due rose rosa per Malia e Sasha. Gli Obama sono poi saliti a bordo della limousine presidenziale. Non c’era invece il presidente cubano Raul Castro, che spesso accoglie gli ospiti internazionali più importanti. Probabilmente il regime ha preferito evitare di dare per ora eccessiva risonanza all’evento.

Dieci candeline per Twitter
Dieci anni fa nasceva Twitter. Il primo “cinguettio” risale infatti al 21 marzo 2006 ed è firmato da Jack Dorsey, allora giovane sviluppatore e oggi attuale amministratore delegato della società a capo del network. Oggi sono 320 milioni gli utenti attivi ogni mese. Alle critiche sullo stallo dei conti e degli utilizzatori lo storico fondatore Dorsey replica: “Il nostro è un servizio fondamentale, ci saremo nel 2020 e anche nel 2030”. Da un utente, Chris Messina che ora lavora per Uber, arriva il suggerimento del simbolo del cancelletto per gli hashtag. Oggi Twitter è molto usato dai media e dai politici. Primo fra tutti Barack Obama che ha superato i 72 milioni di follower, ma anche dal Papa che con i suoi otto account nelle varie lingue arriva a 27 milioni di seguaci. Ma la reginetta è Katy Perry: la popstar è vicina agli 85 milioni di follower. In Italia invece il più seguito è Valentino Rossi con i suoi 4 milioni.

Guarisce dall’anoressia con Instagram. Succede in Inghilterra
Aveva perso quasi 40 chili di peso. Hayley Harris, 23 anni, dell’Essex, si è salvata grazie a Instagram. La giovane anoressica era stata ricoverata dopo che il medico l’aveva avvertita di rischiare un arresto cardiaco. Allora ha deciso che era arrivato il momento di dare una svolta alla sua vita. Ha ripreso a nutrirsi e ha trovato la forza di andare avanti anche dalla condivisione delle sue foto sui social. Ha voluto far vedere a tutti come si era ridotta e, mostrando le immagini del suo corpo in momenti diversi, che uscire dal tunnel dell’anoressia si può. Durante la malattia Hayley aveva attacchi di panico. Si nutriva di pochi biscotti e un po’ di caffè. Poi, ha cominciato la risalita. Documentando tutto con le sue foto sulla sua pagina Instagram. Un’idea, assicura lei, che l’ha aiutata a non mollare. Giorno dopo giorno, vedeva i miglioramenti. E poteva verificare che la strada intrapresa dava i suoi risultati. Dando una mano, mettendosi “in vetrina”, a tanti ragazzi che, come lei, soffrono di questo terribile disturbo.

A New York Wi-Fi libero per tutti
Il sindaco di New York Bill De Blasio è riusciuto a mantenere una delle promesse fatte durante la sua campagna elettorale: portare nella Grande Mela il collegamento gratuito e veloce per tutti. I nuovi snodi wi-fi sono già comparsi su alcune delle Avenues di Manhattan. Per ora sono poche centinaia, ma dovrebbero essercene almeno 10 mila, quanti ne bastano per assicurare la banda larga a tutti, anche a quel 25 per cento dei newyorchesi che non può permettersi di pagare gli alti costi dei server. Gli “hub” di New York si pagano con la pubblicità luminosa sui fianchi delle strutture. Ogni “hub” offre la possibilità di collegarsi a internet con il proprio strumento, sia esso cellulare, tablet, laptop. Basta dare una mail, e ti arriva la password. Una volta registrati, non ci sono altri passi da compiere

Olivia Wilde testimonial campagna per Giornata Mondiale della Sindrome di Down
In occasione dell’undicesima edizione della Giornata Mondiale della Sindrome di Down che celebra oggi 21 marzo, l’organizzazione italiana CoorDown Onlus che aiuta le persone con questa disabilità, ha lanciato la campagna di sensibilizzazione “How do you see me?” che ha come obiettivo quello di modificare la percezione del pubblico circa questa condizione. Il video, la cui protagonista è l’attrice americana Olivia Wilde, parla di Anne Rose Rubright, una ragazza di 19 anni con la Sindrome di Down che vive nel New Jersey. Una ragazza circondata dall’affetto di famigliari e amici ma che deve superare, ogni giorno, non poche difficoltà a causa della sua condizione.