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Sounder Lidar: anidride carbonica, ti teniamo d’occhio (anche dallo Spazio)

misurare le tracce di anidride carbonica

Misurare le tracce di anidride carbonica – Sul banco degli imputati per il riscaldamento globale c’è innanzitutto l’anidride carbonica. L’uso eccessivo di combustibili fossili ha fatto sì che questo gas naturale aumentasse a dismisura, tanto da causare profondi squilibri per il nostro pianeta.

Nei primi mesi del 2016 la sua concentrazione ha superato le 400 parti per milione: è un dato altissimo, che comporta un innalzamento della temperatura pari a un grado Celsius.  L’anidride carbonica, insieme agli altri gas serra, è quindi uno dei sorvegliati speciali per la tutela della Terra. Per tenerla sotto controllo la NASA ha messo a punto uno strumento mai realizzato prima in grado di misurarne i livelli dallo Spazio.

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I primi test dello strumento per Misurare le tracce di anidride carbonica

Lo strumento si chiama CO2 Sounder Lidar e sarà probabilmente il prescelto per Ascends, la missione del futuro dedicata al monitoraggio del livello di anidride carbonica nella nostra atmosfera. CO2 Sounder Lidar sarà in grado di misurare con un’accuratezza mai raggiunta prima il livello di gas serra, dicono dalla NASA. Ad occuparsene sono gli scienziati del Goddard Space Flight Center, i quali hanno fatto un test allo strumento nei cieli di California e Nevada.

I risultati che hanno presentato all’International Workshop on Greenhouse Gas Measurements di Kyoto parlano di vantaggi sbalorditivi rispetto ai precedenti metodi di rilevazione. Il Sounder è dotato, per esempio, di un  raffinato rilevatore dalla spiccata sensibilità, formato con una lega di mercurio, cadmio e telluride. Gli basta appena un secondo per accumulare la luce necessaria per le sue analisi. Tre anni fa di secondi ce ne volevano dieci.

Come funziona CO2 Sounder Lidar

Lo strumento ha anche un importante sistema radar, attualmente non in uso nelle altre missioni incaricate di sorvegliare l’anidride carbonica. Al contrario degli altri strumenti esistenti, i quali si basano sulla luce solare riflessa per compiere le loro rilevazioni, il laser system assicura monitoraggio giorno e notte, 365 giorni l’anno, indipendentemente dalle condizioni di luminosità.



Per misurare le tracce di anidride carbonica o altri gas serra, come il metano, il laser può produrre diverse lunghezze d’onda della luce, specialmente quelle note per l’assorbimento dei gas in questione. Mentre gli altri strumenti di telerilevamento usano un laser diverso per ciascuna lunghezza d’onda, questo ne usa uno solo, in grado però di sintonizzarsi su 30 diverse lunghezze.

Il sistema si chiama ‘step-lock‘ e fa sì che il laser si possa districare rapidamente tra le 16 lunghezze d’onda usate dal CO2 Sounder. Un altro vantaggio del laser di ultima generazione, dicono dalla NASA, è quello di riuscire a rilevare anche il vapore acqueo in atmosfera.

Lo strumento è ancora in fase di test e per questo non è stato ancora inviato nello Spazio. Gli scienziati sono attualmente al lavoro sulla sua potenza.

In attesa delle misurazioni della ‘febbre’ della Terra possiamo però anche noi contribuire alla causa per il benessere del pianeta, riducendo l’uso di combustibili fossili, ad esempio, in favore delle energie rinnovabili