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Tg Diregiovani – Edizione del 25 luglio 2017

Nuova edizione del Tg Diregiovani

Colosseo, via libera al parco archeologico
Arriva dal Consiglio di Stato il via libera per il parco archeologico del Colosseo con la nomina di cittadini non italiani quali direttori del parco. “Il Consiglio di Stato annulla la sentenza del Tar Lazio. Ripartono il Parco archeologico del Colosseo e la selezione internazionale per il direttore”, ha scritto su Twitter il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini. Nelle sentenze depositate il Consiglio di Stato si pronuncia su tre questioni: quella del necessario coinvolgimento di Roma Capitale nel processo decisionale, quella della fonte istitutiva ed infine quella in merito al conferimento dell’incarico di direzione del Parco archeologico del Colosseo anche a cittadini non italiani.

Giovani, no vacanze: meglio le esperienze formative
Discoteche, drink e falò, giornate in spiaggia tra un tuffo e una partita a beach volley. Per il 72% dei giovani italiani non sono più una priorità le vacanze da ‘viveur’, a cui sono disposti a rinunciare per dedicarsi ad esperienze formative in giro per il mondo. A rivelarlo è uno studio promosso dall’agenzia Espresso Communication per FourStars condotto su un campione di 1.400 giovani tra i 18 e i 29 anni attraverso un monitoraggio online dei principali social network, blog, forum specializzati e community. Se l’81% del campione rivela che le esperienze estive all’estero sono importanti per il proprio futuro lavorativo, per il 76% sono fondamentali per sviluppare la conoscenza delle lingue straniere. Un trend che investe trasversalmente Nord (71%) e Sud (73%), con una differenza di genere che vede i ragazzi in leggera maggioranza (52%) rispetto alle ragazze (48%). È così che gli esperti del settore segnalano un vero e proprio boom di richieste di viaggi formativi lontano dall’Italia.

Antitrust e vip, stop alla pubblicità occulta
Fedez, Chiara Ferragni, Anna Tatangelo e Belen Rodriguez. Sono rivolte a loro e a tutti gli influencer italiani le lettere del Garante della Concorrenza e dei consumatori (l’Antitrust) in cui si precisa l’obbligo di segnalare eventuali sponsorizzazioni di cui sono portatori. Sponsorizzazioni mostrate sui social e che hanno più l’aspetto di pubblicità occulte. Il pubblico, secondo quanto scrive l’Antitrust, deve sapere che questi artisti hanno in essere una sponsorizzazione a pagamento oppure che ricevono vestiti in regalo segnalandone in cambio la marca. Insomma, nulla da dire su contratti firmati con le marche più disparate, è solo necessario scrivere apertamente la natura della foto pubblicata. Questo perché i post di certi influencer possono condizionare le decisioni di acquisto dei giovani e dei giovanissimi quando mostrano approvazione per una gonna, un paio di scarpe o un paio di occhiali firmati. Le lettere, che hanno la forma di moral suasion, ovvero di segnalazione amichevole, vogliono ricordare agli artisti di porre più attenzione al rispetto del Codice del Consumo.

Un profilo per due, film su amore e social network
È in arrivo nelle sale italiane, distribuita da Officine UBU, Un profilo per due, la tenera e divertente commedia francese diretta dal regista e sceneggiatore Stéphane Robelin. Tra gli interpreti l’icona del cinema d’oltralpe Pierre Richard, Yaniss Lespert e Fanny Valette. Un film sull’amore, la solitudine, l’amicizia e le relazioni nell’epoca dei social network. L’ottantenne Pierre e il giovane Alex sono i protagonisti di questa brillante storia. Due generazioni a confronto, l’uno intraprendente, l’altro goffo, in una trasposizione in chiave moderna del Cyrano de Bergerac. Un profilo per due narra le vicende di Pierre, anziano vedovo senza più stimoli che scopre un mondo nuovo e pieno di risorse navigando in rete. Presto instaurerà un gioco di seduzione a distanza con una bella e giovane donna, Flora conosciuta su un sito di incontri. Avendo mentito sulla sua età, Pierre convincerà Alex, il suo timido insegnante di informatica trentenne, a incontrare la ragazza al suo posto…

Apple, stop ai display OLED Samsung
Mai più schermi OLED forniti da Samsung. Apple chiude definitamente alla partnership in essere in questi anni. A partire dall’iPhone 8 Cupertino, infatti, potrebbe produrre da solo i propri display. Secondo la coreana ET News, l’azienda avrebbe acquistato alcune macchine CVD (chemical vapor deposition) che permettono di produrre pannelli OLED 2.5G. Nell’ultimo anno, Samsung ha fornito a Apple oltre 80 mila pannelli. Un numero destinato a raddoppiarsi entro la fine del prossimo anno. La nuova mossa dell’azienda della mela morsicata ha così lo scopo di ridurre questa dipendenza. Dipendenza che potrebbe ulteriormente diminuire con l’acquisto di nuovi macchinari nel 2018, una volta che verranno fatti i primi test quest’anno.