se so è meglio

Coordinamento: Dott.ssa Laura Sartori, psicoterapeuta - Dott. Enzo Maiorana, ginecologo

Disturbo del piacere maschile: quando l’eiaculazione e l’orgasmo sono compromessi

Le forme dell’esperienza sessuale sono ricche e complesse e variano da uomo a uomo, da individuo a individuo e anche nella stessa persona da un’esperienza ad un’altra nelle varie tappe della propria vita.
Quando si parla al disturbo dell’orgasmo si pensa erroneamente che sia un fenomeno sopratutto al femminile, perché le donne sono molto di testa, mentre gli uomini sono più fisici. Nulla di più sbagliato. Anche gli uomini presentano delle difficoltà nel raggiungere il picco di massimo piacere e, per fortuna, se ne comincia a parlare in modo serio.
L’orgasmo maschile coincide di norma con l’eiaculazione. Al raggiungimento dell’orgasmo, infatti, nell’uomo vi è la sensazione di inevitabilità dell’eiaculazione, seguita dall’emissione dello sperma.

L’eiaculazione ritardata è una problematica di cui si parla poco e per cui si fatica a riconoscere il reale disagio che porta con sé. Gli uomini che soffrono di questo disturbo vivono un ritardo significativo nell’ottenere un orgasmo, oppure non riescono a raggiungere questa fase nonostante l’attività sessuale. Questi sintomi causano un disagio alla persona e possono essere accompagnati da ansia, depressione e bassa autostima.
Per inquadrare al meglio il problema, è necessario specificare se il disturbo sia permanente o acquisito, generalizzato o situazionale, dovuto a fattori organici o psicologici. Questi fattori sono necessari per una diagnosi accurata e, soprattutto, per la tipologia d’intervento da adottare.

Si parla di anorgasmia quando l’uomo, nonostante si trovi nella fase di eccitazione, non riesce a raggiungere l’orgasmo, mentre si parla di eiaculazione ritardata quando l’orgasmo si raggiunge, ma molto in ritardo. Quest’ultima non viene considerata nel modo giusto, perché nell’immaginario comune poter protrarre un rapporto sessuale per lungo tempo viene quasi considerato un vantaggio! Nella nostra cultura il “maschio” afferma la propria potenza virile anche attraverso la sessualità e la “resistenza” in un rapporto sessuale è uno dei parametri con cui spesso si misura la qualità di un “amatore”.
In realtà per un uomo, e anche per la donna, è molto frustrante vivere una situazione del genere, può creare distanza e profondo malessere nella coppia.
Al contrario, nella eiaculazione precoce, l’uomo ha un orgasmo e un’eiaculazione in seguito ad una minima stimolazione sessuale. Il tempo breve che intercorre tra la stimolazione e la fase dell’orgasmo è tale che causa un problema alla persona e alla coppia. L’eiaculazione precoce è spesso causata da ansia da prestazione e da paura di non essere in grado di controllare l’eccitazione.

Molto raramente le cause sono di tipo organico. Nella forma secondaria o acquisita possono rivestire un certo ruolo l’assunzione di farmaci (ad esempio antidepressivi), traumatismi che interessino il midollo spinale, ecc.Più diffusamente sono rintracciabili cause di natura psicologica: è possibile che la propria educazione non permetta di viversi la sessualità e il piacere liberamente oppure che ci siano dei conflitti all’interno della coppia, o ancora che inconsciamente sia abbia il timore di procreare.

Questi sono solo degli aspetti, chiaramente il disagio va visto nella sua complessità, valutandone ogni sfaccettatura, con la speranza che anche gli uomini mettano da parte l’orgoglio e imparino a chiedere aiuto, per riconquistare un ruolo attivo nell’ambito della propria sessualità. Molto importante è anche il ruolo della partner, che con un atteggiamento comprensivo e accogliente può attivarsi insieme all’uomo per affrontare e superare il disagio, ridando così alla coppia una ritrovata complicità.

Lo sapevi che…

Alcuni uomini hanno sperimentato un disturbo detto orgasmo asciutto, che si verifica quando il liquido seminale, anziché essere espulso all’esterno, attraverso l’uretra, viene respinto in vescica. A differenza dell’eiaculazione impossibile, l’orgasmo permane ed è accompagnato dalle contrazioni piacevoli, ma non c’è fuoriuscita di sperma.

La stessa parola “orgasmo” deriva dal greco “orgao” che significa “ribollire d’amore”.
Scrive Alexander Lowen: “..il piacere è la forza creativa della vita; è l”unica forza abbastanza possente da opporsi alla potenziale distruttività del potere.”

La parola “orgasmo” è presente in tutte le culture, con nomi differenti a seconda della cultura di riferimento: climax o orgasm in inglese, sukun in urdu, trupti in tamil, orgazam in serbocroato, orgazmus in slovacco, ecc.

L’eiaculazione ritardata è sicuramente un fenomeno meno diffuso e percepito di altri disturbi: si parla comunque di circa il 3% della popolazione generale, e inoltre pochi studi sono in realtà stati effettuati per verificarne l’esatta diffusione.

Dubbi e domande…

Francesco, 16 anni
Il dubbio mi è sorto quando, durante il rapporto, non ho mai avuto un orgasmo ne le classiche contrazioni quando avviene. Può essere che io sia venuto senza accorgermene?…

Alessandra
Le spiego: siamo insieme da più di un anno e fin dall’inizio lui ha sempre avuto problemi di eiaculazione precoce…

Elia, 16 anni
Secondo me soffro di eiaculazione precoce, mi sento molto a disagio, sopratutto perchè sono un ragazzo abbastanza carino….


Nel divertente e ironico film “American Pie” s’ironizza su quali possano essere i vari elementi di disturbo per il raggiungimento del proprio piacere…