se so è meglio

Coordinamento: Dott.ssa Laura Sartori, psicoterapeuta - Dott. Enzo Maiorana, ginecologo

Argomento:

L’identità di genere: come ci si percepisce veramente

Quando iniziano i primi cambiamenti corporei legati allo sviluppo si potrebbe risvegliare un’interesse nuovo per il corpo, che spesso si concretizza nell’esplorazione di questo luogo, che appare nuovo e sconosciuto. La pubertà può essere considerata un momento di conoscenza e di scoperta, in cui tutto potrebbe apparire confuso e in cui, di solito, avviene il primo vero incontro con se stessi e con l’altro. In questo periodo non è detto che ci siano certezze, è possibile che, nella ricerca di se stessi, si facciano esperienze che non necessariamente si allineino con ciò che si sarà da grandi, specialmente per ciò che si attiene alla sessualità. Spesso si dice che ragazzi nel periodo puberale non siano“nè carne nè pesce”, come a dire che non sono più bambini ma neanche adulti, è un momento di transizione in cui si è tutto un divenire e una scoperta.

In generale, si considera identità di genere di un individuo il sesso a cui, indipendentemente dalla sessualità biologica, si sente di appartenere. Per l’individuo è necessario crearsi dei modelli interni dell’appartenenza ad un sesso piuttosto che all’altro. Questi modelli sono appresi fin dalla nascita attraverso l’osservazione del comportamento altrui, l’educazione ricevuta e l’esperienza. I bambini, sia maschi che femmine, nascono con proprie caratteristiche di personalità che vengono poi incanalate verso la femminilità o la mascolinità. Ma non è la sola natura, tramite la programmazione genetica, che definisce nella totalità cosa sia una personalità maschile o femminile; c’è un grande contributo della persona e della cultura in cui è immersa.

Una minoranza di persone vive una disarmonia completa tra gli aspetti biologici e l’identità di genere, con la costante e drammatica consapevolezza di appartenere al genere opposto. Questi soggetti sono detti transessuali. Un individuo può, ad esempio, sentire di essere un uomo, anche se il suo fisico e vari aspetti della sua biologia sono tipici di una donna; un altro individuo, fisicamente uomo, può sentirsi profondamente donna, nonostante la biologia maschile. Il rapporto tra sesso e genere è, in casi di questo tipo, molto intricato perché l’identità sessuale e l’identità di genere non sono tra loro coerenti. Il transessualismo è definito un Disturbo dell’Identità di Genere.

Ad ogni modo, se dovesse capitare di sentirsi confusi non c’è da disperare: non ci sono dei tempi prestabiliti di comprensione uguali per tutti, ognuno ha il suo percorso, unico e imprescindibile. In questi casi può essere di aiuto parlarne con qualche amico o con un adulto di fiducia, confidarsi può aiutare a sentirsi meno soli e a fare chiarezza.

Lo sapevi che…

“La bisessualità nell’adolescenza è sempre esistita, solo che ora non è più un tabù” (Federico Batini, ricercatore di Pedagogia).

Un fenomeno così vasto e dichiarato, un outing così collettivo, che ormai da diversi mesi psicologi, sociologi, medici (ma anche cacciatori di tendenze) hanno messo il fenomeno dei teenager bisex sotto la lente di ingrandimento. Per capire se qualcosa è davvero cambiato nella sessualità dei giovani. O se invece gli adolescenti non abbiano semplicemente smesso di nascondere la loro indefinitezza sessuale. In una recente ricerca dell’Istituto di ortofonologia di Roma, è stato calcolato che tra gli undici e i sedici anni il 35 per cento delle ragazze, e addirittura il 60 per cento dei ragazzi, si è avvicinato o ha provato l’esperienza omosessuale.

Fino al 1972 negli Stati Uniti l’omosessualità era considerata una malattia mentale.

Il mondo animale ci da una bella bacchettata di verità evidenziando come l’omosessualità sia ravvisabile in ben 1.500 specie animali: dai bisonti, ai trichechi, dagli scimpanzè ai delfini tursiopi, dalle balene grigie ad alcune specie di uccelli.

I cigni neri sembrano aver persino bypassato il problema della riproduzione: un cigno nero può fecondare una partner femmina, appropriarsi dell’uovo e covarlo con un partner maschio.

Dubbi e domande…

Anonima, 14 anni
Come si può distinguere la bisessualità dalla semplice curiosità che può nascere in un periodo tanto instabile?…

A.R., 15 anni
Non lo so, da un po’ di tempo provo una certa attrazione per le ragazze…


A volte, quando la natura chiama, è necessario rispondere…