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Coordinamento: Dott.ssa Laura Sartori, psicoterapeuta - Dott. Enzo Maiorana, ginecologo

Argomento:

Calcolo giorni fertili: le diverse tecniche

periodo_ovulazioneSia che si cerchi di contattare la cicogna sia che si voglia evitare una gravidanza, trovare il modo per calcolare i giorni fertili può essere un valido aiuto.

Molte ragazze provano a fare un calcolo approssimativo del periodo di ovulazione, che in un ciclo regolare di 28 giorni può essere considerato tra 11° e 18° giorno, in modo da evitare di avere rapporti in quei giorni specifici. Se può essere un indicatore in più quando si cerca di rimanere incinta, nel caso in cui non c’è questo desiderio rimane un metodo piuttosto fallace visto che la maggior parte delle donne giovani ha un ciclo irregolare e, quindi, difficilmente è possibile predire con esattezza il periodo ovulatorio.

Ad ogni modo, avere una buona percezione del proprio corpo può essere una marcia in più. Di solito quando ci si approssima all’ovulazione ci sono delle variazioni fisiche che possono essere notate: nella cervice, nel muco prodotto dal collo dell’utero e nella temperatura corporea basale. In alcuni casi si manifestano sintomi secondari, tra cui il Mettelschmerz (dolore peritoneale associato all’ovulazione) ed un aumentato senso dell’olfatto. Molte donne sperimentano un accentuato desiderio sessuale nei giorni immediatamente precedenti l’ovulazione.

Le secrezioni vaginali modificano la propria consistenza e sono più abbondanti: poco prima dell’ovulazione, si può notare un’aumentata secrezione di muco cervicale. Queste secrezioni sono chiare e di consistenza fluida, cremosa.
Dopo l’ovulazione, quando le probabilità di rimanere incinta sono inferiori, le secrezioni vaginali diventano appiccicose o possono addirittura scomparire del tutto. La temperatura corporea basale aumenta di alcuni decimi di grado (da 3 a 5 decimi di grado) durante l’ovulazione. Questo aumento di temperatura è determinato dal progesterone, un ormone la cui secrezione aumenta notevolmente subito dopo l’ovulazione. Il passaggio da una temperatura bassa ad una più alta indica che la fase ovulatoria è avvenuta.
Utilizzando un termometro digitale od un termometro specificamente progettato per misurare la temepratura corporea a livello vaginale è possibile rilevare la temperatura ogni mattina prima di alzarsi dal letto, a partire dal primo giorno del flusso mestruale. I dati rilevati possono essere registrati su carta millimetrata o su un foglio di calcolo e, nel tempo, consentono di costruire un grafico dell’andamento della temperatura corporea basale.
Nella curva termica, le date di maggiore fertilità coincidono con i due o tre giorni prima che si verifichi l’aumento di temperatura. L’applicazione di tale metodo risulta semplice, ma è necessario avere cicli regolari in quanto permette di individuare l’ovulazione solamente quando questa è già terminata.

L’ovulazione può essere individuata anche grazie all’utilizzo di appositi test acquistabili in farmacia e in moltissimi supermercati. Si tratta degli stick per l’ovulazione, disponibili di solito in confezioni da 5-7 pezzi che aiutano la donna a capire se l’ovulazione è vicina o è ancora lontana. Sia l’uso sia la lettura di questi test sono molto semplici: basta mettere lo stick sotto il flusso dell’urina per circa 5 secondi e aspettare qualche minuto. Sullo stick appariranno due linee colorate: se quella del test ha un’intensità minore di quella di controllo significa che non si è ancora nel periodo ovulatorio; se, invece, la due linee sono pressoché uguali e molto evidenti significa che l’ovulazione è imminente e dovrebbe avvenire al massimo nel giro di 24-36 ore (o, naturalmente, anche il giorno stesso del test). Il test va ripetuto per alcuni giorni, partendo dal giorno più probabile in cui avviene di solito l’ovulazione, finché non si vede uno stick positivo.

Tutte queste tecniche sono senz’altro valide, ma per essere sicuri di avere rapporti nei giorni fertili sarebbe bene “dimenticare” quanto letto ed avere rapporti regolari ogni 2-3 giorni durante tutto il mese, considerando anche il fatto che lo stress e l’ansia di doverlo fare secondo un calendario prestabilito è dannoso per la coppia e anche per il concepimento.

Lo sapevi che…

Il secondo periodo del ciclo di un cane femmmina porta il nome di estro. Ha una durata di circa sette giorni ed è il periodo fecondo. In tali giorni avviene nella femmina l’ovulazione vera e propria. In questa fase le perdite della cagna subiscono una trasformazione e da ematiche diventano solo leggermente rosate. La femmina ribalta il precedente atteggiamento rispetto al maschio, dando segni palesi di accettazione rispetto all’atto sessuale. Le caratteristiche evidenti di questo atteggiamento favorevole sono lo spostamento della coda lateralmente, in concomitanza con l’offerta del suo posteriore a favore del maschio, il quale riesce ad annusarla, leccarla ed avvicinarla. Questa sarà l’unica delle quattro fasi, in cui la cagna accetterà di accoppiarsi.

Calcolare il giorno fertile dell’ovulazione si fa più complesso nel caso di ritmi mestruali irregolari. In questi casi il mio consiglio è di rivolgersi ad un bravo ginecologo ecografista, meglio se esperto di sterilità di coppia, per effettuare il monitoraggio follicolare ecografico (due o tre ecografie a giorni alterni) che consente di individuare con certezza il giorno dell’ovulazione.

Dubbi e domande…

Danielle, 23 anni
Scrivo per avere delle informazioni circa dei problemi ad individuare il mio periodo di ovulazione. È da gennaio di quest’anno che sto monitorando i miei cicli per vedere se è possibile riscontrarne una certa regolarità…

Maria, 32 anni
È possibile capire più o meno i giorni di ovulazione e la mia fase luteale se vi scrivo gli ultimi cicli che ho avuto?…