se so è meglio

Coordinamento: Dott.ssa Laura Sartori, psicoterapeuta - Dott. Enzo Maiorana, ginecologo

L’anello anticoncezionale

Anello_anticoncezionaleUna sessualità corretta e serena va sempre accompagnata con l’uso di un’attenta contraccezione per evitare non solo gravidanze indesiderate ma anche la contrazione di infezioni degli organi genitali di varia natura e gravità. Tra i vari metodi anticoncezionali ormonali che è possibile trovare in commercio l’anello vaginale è un contraccettivo femminile di ultima generazione. L’anello vaginale è un contraccettivo ormonale ad uso vaginale ed è sicuro come la pillola perché ha lo stesso meccanismo d’azione cioè: inibisce l’ovulazione, ispessisce il muco cervicale, rende inagibile la mucosa uterina all’annidamento. Se correttamente utilizzato, l’efficacia contraccettiva è molto elevata.

Ha la forma di un anello trasparente e flessibile, fatto di un materiale atossico e biocompatibile che si chiama EVA e che si adatta in modo naturale alle caratteristiche anatomiche di tutte le donne. L’anello rilascia giornalmente una bassissima dose di ormoni e questo consente di avere un effetto neutrale sul peso corporeo e una bassa incidenza di effetti indesiderati. Può essere utilizzato direttamente dalla donna, e si somministra una sola volta al mese.

Durante i rapporti sessuali l’anello anticoncezionale viene lasciato nella sua posizione all’interno della vagina e solitamente non genera alcuna scomodità; anzi, molto spesso nessuno dei due partner si accorge della sua presenza. Ci preme sottolineare che nello specifico dei metodi contraccettivi l’anello vaginale copre i rischi di gravidanza ma non il rischio di esposizione alle malattie sessualmente trasmissibili.

I principali vantaggi dell’anello anticoncezionale, che in Italia è in commercio con il nome di Nuvaring, sono: gli ormoni arrivano direttamente nel sangue della donna, saltando i delicati passaggi gastrointestinale ed epatico; l’assorbimento costante di ormoni attraverso la mucosa vaginale riduce drasticamente le irregolarità del ciclo (spotting o assenza dello pseudoflusso mestruale, frequenti con le pillole a bassissimo dosaggio); è molto più difficile ‘dimenticarlo’: infatti si introduce in vagina una volta al mese, dura tre settimane, dopo di che si sospende per una settimana e poi si ricomincia con un novo anello.

Lo sapevi che…

I primi metodi anticoncezionali risalgono all’antico Egitto. 4000 anni fa, i medici consigliavano come metodo anticoncezionale misture di sterco di coccodrillo e miele o tamponi imbevuti di miele d’acacia da lasciare nella vagina per lunghi periodi. Dopo il rapporto, veniva anche consigliata una lavanda a base di vino, aglio oppure finocchio.

Durante l’età classica, il medico Ippocrate, nel V secolo, suggeriva come contraccettivo una miscela di solfato di ferro e rame, mentre il suo collega Dioscoride proponeva tamponi al pepe una gomma di cedro ed allume da applicare prima del rapporto.

Durante il medioevo i metodi anticoncezionali furono messi al bando. Il loro sviluppo fu ripreso solo a partire dal XVIII secolo. Nel XIX secolo furono introdotti i primi profilattici di gomma e il diaframma (inventato dal medico olandese Wilhelm Mesinga nel 1883).

Nel 1956 il medico statunitense Gregory Pincus brevettò la prima pillola anticoncezionale.

Nel 2001 l’anello anticoncezionale è stato approvato dalla Foood and Drug Administration, e dal 2002 è in commercio anche in Italia.

Dubbi e domande…

Laura, 20 anni
Io ho sempre usato il preservativo ma adesso sento la necessità di adottare un metodo più sicuro per vivere la sessualità in modo più libero e senza preoccupazioni. Vorrei quindi avere informazioni su un metodo sicuro e possibilmente diverso dalla pillola…

Riccardo
Lei è passata da poco dalla pillola all’anello contraccettivo Nuvaring. Nessuno dei due è pratico e si fida molto di questo nuovo metodo contraccettivo…