se so è meglio

Coordinamento: Dott.ssa Laura Sartori, psicoterapeuta - Dott. Enzo Maiorana, ginecologo

Argomento:

Il porno dalle origini alle evoluzioni digitali

porno anticoLe fantasie sessuali si omologano spesso ai linguaggi di massa, seguendo una modalità concretistica in cui la soddisfazione del desiderio deve essere immediata. Questo è reso possibile grazie alle innovazioni e piattaforme tecnologiche che rendono fruibile alla massa in tempi rapidi ogni informazione e condivisione. La pornografia, in primis, ha tratto molte agevolazioni da questo processo di accelerazione e capillarità delle informazioni. Vediamo come si è evoluta negli anni la fabbrica del porno.
L’etimologia della parola pornografia deriva dal greco pornográphosi (pórnē “prostituta” e -gráphos, “scrivere”) ad indicare una rappresentazione attraverso scritti, disegni, fotografie, film o spettacoli di soggetti o immagini a sfondo sessuale, al fine di stimolare eroticamente il lettore.
Immagini fortemente erotiche, legate alla simulazione del rapporto sessuale, sono riconducibili ad epoche arcaiche, dalla cultura egizia agli affreschi Pompeiani, o ai lupanari romani (i bordelli dell’epoca romana).
Erotismo e pornografia sono sinonimi? Se l’erotismo potrebbe essere inteso come un’espressione “accettata” della nudità, la pornografia è la rappresentazione più esplicita dell’atto sessuale, dove i genitali hanno ampio spazio nello scenario visivo, lasciando poche possibilità all’immaginazione personale.
La prima opera pornografica della tradizione occidentale sembra risalire ai Dialoghi delle cortigiane di Luciano di Samosata (II sec. d.C.), 15 dialoghi di racconti erotici. Poi, il termine scompare per secoli; e ricompare grazie all’opera di Restif de la Bretonne, che nel 1769 pubblica Le pornographe, libro in cui si discute un progetto di riforma e di regolamentazione statale della prostituzione.
Con l’avvento della fotografia il mondo dell’erotismo comincia ad essere fruibile per tutti, con la diffusione di stampe di modelle nude. Nel mondo cominciano a girare le prime cartoline con donne nude.
Dopo il boom della rivoluzione sessuale, gli strumenti si affinano sempre più, e arrivano le prime riviste velatamente erotiche, mentre negli anni ’60 si specializzano in riviste per soli uomini, come Man e Playboy.
Dall’immagine passiamo al movimento con l’avvento del cinema e anche a livello linguistico vengono coniati nuovi termini come i pornocrates, ovvero la perfetta integrazione tra i pornografi, gli intellettuali, le riviste e la gente del cinema.
Il porno diventa così un’industria che fattura cifre esorbitanti. I film porno in realtà diventano anche uno strumento per provocare l’opinione pubblica e creare nuovi movimenti. Il film con la porno-attrice Linda Lovelace, Deep Throat, uscito in Italia con il titolo Gola Profonda, segna l’inizio di una lotta culturale, intrapresa soprattutto dalla femministe “antiporno” sulla salvaguardia dello sfruttamento della donna.
Il porno inizialmente nasce come una tendenza di nicchia, con i cinema a luci rosse che proiettavano filmati hard, poi con la diffusione della videocassetta si introduce l’uso privato e casalingo del materiale pornografico. Il passo successivo è la conquista di internet. Chiunque può disporre di materiale pornografico in maniera immediata e del tutto anonima.
Su Internet tutto si consuma in fretta e il porno si adegua mostrando una successione di scene di sesso esplicito senza alcuna trama, suddivise per tema: dal sesso di gruppo a quello omosessuale.
YouPorn è un sito web di pornographic video sharing dove la condivisione di materiale video pornografico è gratuita. È diventato il sito web pornografico più popolare al mondo, insieme a PornHub.
La pornografia 2.0 prende il sopravvento e anche questo campo viene privato della dimensione relazionale. L’erotismo perde in questa modalità il suo valore simbolico? Ai cybernauti l’ardua sentenza!

Lo sapevi che…

Risale all’antico Egitto, un papiro erotico risalente alla XX Dinastia (1186-1069 a.C.), da Deir el-Medina, conservato attualmente al Museo Egizio a Torino. Questo documento descrive il rapporto amoroso tra un contadino barbuto ed una cortigiana, unendo la dovizia di particolari ad un notevole senso dello humour.

La produzione pornografica, specialmente negli Stati Uniti, diventò un affare importante per la criminalità organizzata.

Secondo l’inchiesta, dal titolo “Your porn is watching you”, le pagine porno visitate sarebbero esposte al rischio di essere memorizzate e poi tracciate dagli hacker che potrebbero, in ogni momento, “dar vita ad un database in cui sarà possibile cercare chiunque via mail o Facebook e vedere la sua cronologia privata”.

Secondo un’indagine del gruppo di ricerca coordinato da Carlo Foresta dell’Università di Padova, che da oltre dieci anni studia le ricadute delle frequentazioni dei siti pornografici da parte dei giovani tra 18-20 anni, ormai il 78% dei giovani italiani è un fruitore abituale dei siti porno, e i più assidui sono proprio i figli unici, con genitori che lavorano entrambi.

La capostipite della categoria porno in Italia è la pornodiva (1988) Ilona Staller; la stessa che, negli anni ’70, dai microfoni d’una radio privata alludeva all’organo genitale femminile col termine cicciolina, finendo poi per identificare sé stessa col suo sesso.

Dubbi e domande…

Anonima, 29 anni
Mi rivolgo a voi per chiedervi un parere: è normale che il mio compagno guardi sempre porno?…


Il primo film muto per adulti alle origini della filmografia porno del 1897.