se so è meglio

Coordinamento: Dott.ssa Laura Sartori, psicoterapeuta - Dott. Enzo Maiorana, ginecologo

Argomento:

Non raggiungo l’orgasmo, può essere legato all’idrocele?…

Salve a tutti, vorrei dei chiarimenti su un problema che credo persista.
Alcuni mesi fa ho effettuato una cura antibiotica per la cura di un idrocele destro, prima della cura, durante i rapporti non riuscivo a raggiungere l’orgasmo, ma dopo alcune settimane dalla cura, ho iniziato ad avere rapporti completi.
Adesso qualche settimana fa mi è ricapitato di avere di nuovo dolore ai testicoli, e dall’ora, non riesco più di nuovo ad avere rapporti completi con il raggiungimento dell’orgasmo.
Adesso vi chiedo, può essere un fattore legato all’ idrocele?

Evan, 19 anni



Caro Evan,
in una consulenza online è impossibile fare delle diagnosi precise, perché mancano tutti quegli strumenti dell’esame obiettivo che permettono di fare maggiore chiarezza.
Tecnicamente la  presenza dell’idrocele è data dal rigonfiamento di liquido della una sacca scrotale. Esistono due forme: idrocele congenito e idrocele reattivo, legato quindi o ad una forma traumatica o ad un’infezione.
Generalmente la terapia varia a seconda di ciò che causa l’idrocele, può essere una cura farmacologia, l’aspirazione del liquido, oppure un intervento chirurgico in day hospital.
Ma per questo ci sembra importante confrontarti con l’andrologo che ti ha in cura e che conosce la tua storia clinica per valutare quale procedura sia a te più idonea.
Solitamente questo rigonfiamento a livello testicolare non interferisce con la funzione sessuale e non causa sterilità. Ma probabilmente il fastidio e l’ansia non ti mettono nella condizione ottimale per lasciarti andare. Anche se l’orgasmo pensiamo sia legato solo a un processo meccanico e fisiologico, anche l’emotività e lo stato di tensione influiscono.
Siamo sicuri che appena avrai risolto e trovato una soluzione definitiva riuscirai a viverti meglio la sessualità.
Speriamo di esserti stati comunque di aiuto.
Un caro saluto!