se so è meglio

Coordinamento: Dott.ssa Laura Sartori, psicoterapeuta - Dott. Enzo Maiorana, ginecologo

Argomento:

Ho un ritardo di due mesi…E’ solo un fattore psicologico?…

Sono una ragazza di 20 anni. Vi scrivo perché ho un grande ritardo nel ciclo. l\’ultimo infatti risale al 12 Febbraio (11 settimane). Premetto che sono sempre stata molto regolare, quasi un orologio svizzero, è stato solo negli ultimi 6 mesi che o tardavano ad arrivare o il flusso era scarso. Comunque non avevo mai saltato un mese intero, e tanto meno 2!

Ho fin da subito escluso se potesse essere una gravidanza perché tutti i rapporti che ho avuto con il mio ragazzo sono sempre stati protetti (preservativo intatto e eiaculazione esterna). Negli ultimi giorni però mi sono fatta prendere dall\’ansia che potesse esserlo perché mi sembra di manifestare i sintomi (tensione e sensibilità al seno, leggera nausea, fastidio verso certi odori, dolori addominali ecc).

È possibile che sia solo un fattore psicologico o potrebbe esserci comunque il rischio di una gravidanza?

Vi ringrazio cortesemente in anticipo.

Giovanna, 20 anni


Cara Giovanna,
ci sentiamo decisamente di escludere la possibilità che tu sia incinta, d
al momento che descrivi rapporti protetti, con un anticoncezionale “di barriera” e quindi in assenza di eiaculazione interna.
Potrebbero essere diversi i fattori che causano questo ritardo del ciclo mestruale per un periodo così lungo; è importante capire se l’origine dell’ irregolarità mestruale è di tipo organico (es: patologie dell’ipotalamo, dell’ipofisi, le infezioni dell’utero, delle ovaie, lo squilibrio dell’attività tiroidea o delle ghiandole surrenali, etc…) o come funzionale (es: alimentazione, assunzione di farmaci e/o droghe, sbalzi ormonali, cambio di stagione, stress fisico e, chiaramente non è da sottovalutare il fattore ansia che gioca un ruolo centrale….)
In una consulenza online è impossibile individuarne le cause e fare una diagnosi precisa, mancando strumenti diagnostici e la possibilità di avere una anamnesi dettagliata della tua storia personale.
Questi fattori possono essere indagati rivolgendosi ad un professionista, il tuo Ginecologo, o presso il Consultorio di zona, dove potrai esporre la situazione ed individuare insieme quali sono gli esami da eseguire ed eventualmente la cura, in un secondo momento.
Un caro saluto!