se so è meglio

Coordinamento: Dott.ssa Laura Sartori, psicoterapeuta - Dott. Enzo Maiorana, ginecologo

Argomento:

Ho avuto un ritardo, il test è negativo, ma…

Salve dottoressa volevo chiederle un consiglio, ho 20 anni mi chiamo Franca e a luglio ho avuto un ritardo, visita ginecologica , e 4 test negativi non sono riusciti a calmarmi… come è possibile ? l ultimo l ho ripetuto due giorni fa ed era sempre negativo , da dicembre ad ora ho sempre avuto il ciclo e da gennaio assumo la pillola. Continuo ad avere attacchi di panico dal ritardo di luglio , anche se dopo una visita ginecologia e un test ospedaliero negativissimi .
La ringrazio cordialmente.

Franca, 21 anni


Cara Franca,
come tu stessa descrivi hai avuto già risultati oggettivi che ti garantiscono che non vi è la possibilità di un concepimento, dal ciclo mestruale stesso, ai risultati negativi dei test e la conferma avuta dalla visita ginecologica. Tutta questa attivazione, che ti rassicura da un punto vista fisico, non è servita a rasserenarti, invece, da un punto di vista emotivo.
Da Luglio sono trascorsi tanti mesi, e gli attacchi di panico, di cui parli, ci dicono che qualcosa dentro di te non riesce a rimettersi a posto, seppur davanti all’evidenza di una non gravidanza, e neppure altro tipo di problema fisico cui attribuire il ritardo. Riteniamo che sia complessa la questione e meriti attenzione, come tu stessa solleciti, scrivendoci, e uno spazio in cui poterne parlare ed analizzare la questione con un professionista. Va ricercato dentro di te il valore che hai attribuito a questa esperienza, ossia cosa ha rappresentato per te, con quali altri temi si aggancia (ad esempio il corpo, la sessualità, i tuoi progetti di vita, la relazione con la persona con cui hai avuto il rapporto sessuale, la reazione al ritardo…) per citarti soltanto qualche area. In un rapporto vis à vis con un professionista potresti sentirti altrettanto accolta da riuscire a sviscerare la questione, cosa che tramite mail risulta impossibile. Pertanto ti consigliamo di rivolgerti ad uno Psicologo, ad esempio in un Consultorio di zona, dove poter riportare questa tua paura che si è trasformata in altro, oppure chiedere un riferimento in tal senso, al tuo medico di base, o al tuo Ginecologo, che potranno consigliarti una persona valida e professionale.
Speriamo di esserti stati d’aiuto.
Un caro saluto!