se so è meglio

Coordinamento: Dott.ssa Laura Sartori, psicoterapeuta - Dott. Enzo Maiorana, ginecologo

Argomento:

Mi potete spiegare qualcosa delle perdite da impianto?…

La mia paura è che sia successo qualcosa e che quindi ci siano stati rischi.. Pero quel giorno che abbiamo fatto i nostri strusciamenti erano sabato 11, ed erano passati 2 giorni dalla fine del mio ciclo. Mi potete spiegare qualcosa delle perdite di impianto? Se avvengono subito dopo il ciclo?

Anonima


Cara Anonima,
da quello che ci descrivi non c’è alcun rischio, in quanto non c’è stato un rapporto completo e con gli “strusciamenti” non è possibile instaurare una gravidanza. Se può esserti di aiuto potresti effettuare un test di gravidanza con le prime urine della mattina. Considera che il test è valido o dai primi giorni di ritardo o calcolando 12-14 giorni dopo il presunto rapporto a rischio, tempo necessario affinchè l’ovulo fecondato possa raggiungere le tube di Falloppio.
Altra cosa sono le perdite da impianto (conosciute anche come perdite di annidamento), esse fanno riferimento a quelle piccole perdite vaginali, generalmente di colore rosso scuro, che possono verificarsi nel momento in cui l’ovulo fecondato si impianta nella mucosa uterina. Generalmente questo tipo di perdite si presenta tra i 7 e 12 giorni dalla fecondazione e talvolta può coincidere con la data attesa per le mestruazioni, per questo è facile confondersi con l’arrivo del ciclo. La motivazione va cercata nel processo di impianto dell’ovulo nell’utero.
L’ovulo fecondato, infatti, dopo circa 5 giorni, dalle tube si sposta fino all’utero: qui si annida e vi resta per tutto il periodo della gravidanza. Nello specifico è l’endometrio ad accoglierlo. Si tratta di un rivestimento che presenta molti vasi e capillari, i quali, in seguito all’annidamento, possono rompersi e determinare un sanguinamento di lieve entità.

Generalmente il metodo più sicuro per differenziare le perdite da impianto da piccoli spotting pre-mestruali è l’esecuzione di un test di gravidanza sul plasma: la Beta HCG quantitativa.
In questi casi potrebbe essere risolutivo confrontarti con la tua ginecologa di fiducia che potrà accogliere i tuoi dubbi ma soprattutto potrà rassicurarti.
Speriamo di essere stati di aiuto…
Un caro saluto!