se so è meglio

Coordinamento: Dott.ssa Laura Sartori, psicoterapeuta - Dott. Enzo Maiorana, ginecologo

Argomento:

Il problema è il mio carattere, aggressivo con le persone a cui tengo…

In una domanda precedente avevo scritto questo e vi ringrazio per la risposta " https://www.diregiovani.it/sportello/studenti/41034-con-il-mio-ragazzo-ho-reagito-male-schiaffi.dg "
Beh io vado già da una psicologa.
Ho avuto un infanzia basata sula idea del suicidio. Avevo i sensi di colpa per tutte le volte che i miei litigavano. Col crescere , spinta da mia madre, ho sviluppato un perfezionismo clinico che mi ha portato ad avere un dca e ad essere autolesionista (seconda – terza media).
Di quando ero più piccola mi è rimasto impresso un episodio in cui , non volendo andare al catechismo , mio padre mi tirò un arancia. Poi per altri motivi mi ha tirato anche scarpe.
crescendo sono diventata autolesionista e quando i miei l hanno scoperto hanno reagito male , mio padre mi ha trascinata per le scale (non volevo andare al piano di sotto), mi ha dato schiaffi, calci, pugni e … strappandomi la maglietta. Mia mamma si è limitata a darmi botte con la paletta. Mia mamma ha avuto la stessa reazione quando ha scoperto che fumavo e che vomitavo. Quando l anno scorso ho perso la verginità , sono stata definita una troia , sono stata presa a parole e mi hanno fatta sentire uno schifo (sempre i miei genitori, lo sanno solo loro).
Ricordo anche che mio padre , più volte , quando non facevo come voleva lui (stando quindi per i cazzi miei), mi ha preso il telefono , lasciandolo contro il muro e per poi sequestrarlo. Inoltre , quando i miei litigano e mio padre è molto nervoso , inizia a lanciare cose (ha pure capovolto il divano una volta). Inoltre ci sono state e ci sono volte che mio padre , a causa del suo nervosismo , mi parla sgarbatamente , facendomi sentire una nullità, come qualcuno che sbaglia sempre, anche via telefono mentre sono con amici. (una volta gli ho fatto notare ciò e poi mi ha chiesto scusa, ma ci sono rimasta ugualmente stata male.)
adesso sono tornata a tagliarmi e lo sa solo il mio ragazzo , che cerca di aiutarmi. Con il mio dca va meglio e quasi ne sono fuori, manca poco. Il problema, per come ho detto nella domanda precedente, è il mio carattere, aggressivo con le persone a cui tengo. volevate sapere la mia vita. Beh è questa. Adesso…. il mio atteggiamento è grave vero?,

Cara Simona,
grazie per il racconto della tua storia; continui a chiederci rispetto la tua dominante aggressività verso gli altri, e crediamo che tu sia spaventata proprio perché la conosci bene, l’hai sperimentata su te stessa, insieme a tutti i comportamenti autodistruttivi come i disturbi alimentari o il cutting.
Riuscire a contenere tutta questa rabbia e il senso di ingiustizia, che non si può e non si riesce a controllare, non è per nulla facile. Il tuo timore è quello di poter "vomitare" tutta questa oscurità all’esterno, sugli altri.
Le emozioni che ci racconti sono così profonde che non si possono superare subito, hanno bisogno del tempo per sedimentare affinchè poi si possano trasformare, affinché tu possa sentirti in diritto di esistere senza distruggere né te stessa né gli altri.
La rabbia ci porta ad esplorare zone d’ombra importanti come il potere, l’umiliazione, la svalutazione.
Il fatto di poter avere uno spazio di accoglienza dove condividere il tuo fardello è un punto fondamentale per sostenere le tue preoccupazioni. Anche se è difficile, racconti alla tua psicologa tutte queste preoccupazioni? Forse potresti parlare anche con il tuo ragazzo di questa difficoltà, di questi agiti che fai fatica a controllare, magari potrebbe essere un nuovo momento di incontro tra voi.
Ci sembra importante affiancare alle tue grandi paure anche gli aspetti positivi. La paura non è un sentimento di qualcosa che accadrà, ma è uno spazio che ci induce a riflettere, a trovare nuovi modi di affrontare le situazioni. E tu lo stai facendo!
Il tuo grado elevato di consapevolezza siamo sicuri che ti aiuterà a dare un senso e un significato a questi impulsi e a ristabilire un pensiero. È una grande risorsa la consapevolezza. Continua a lavorare insieme alla psicologa per trovare nuovi strumenti che ti facciano sentire più libera.
Un grande in bocca al lupo!
Noi siamo qui se vuoi continuare a scriverci.
Un caro saluto!,Simona, 16 anni,21-05-2015,Affettività