se so è meglio

Coordinamento: Dott.ssa Laura Sartori, psicoterapeuta - Dott. Enzo Maiorana, ginecologo

Argomento:

Mi innamorai subito, però essendo un tipo alquanto timido non mi feci mai avanti per timore di esser respinto…

Salve e scusate il disturbo per un "problema" così poco rilevante, ma sento che devo confidarmi con qualcuno.
Circa 3 anni fa ho cominciato ad uscire con gruppo e mi sono ambientato subito, soprattutto per la presenza di una ragazza della quale mi innamorai subito, però essendo un tipo alquanto timido non mi feci mai avanti per timore di esser respinto. Io e Chiara (la ragazza in questione) diventammo migliori amici in poco tempo, grazie ai nostri interessi in comune.
Siamo stati grandi amici finché, qualche mese fa, lei ha cominciato a vedersi con un tipo con il quale diceva di fare "cose", insomma erano "scopamici", ci rimasi malissimo ed ebbi una reazione forse esagerata: ho cercato di dimenticarla, non le ho più scritto, non l’ho più cercata e quando uscivamo non le parlavo. All’inizio soffrii molto, ma poi dimenticai com’era averla amica e non ne ero più innamorato.
Credevo che anche lei mi avesse dimenticato, finché a Ferragosto non si ubriacò, cominciò ad abbracciarmi e a dirmi che mi vuole bene, che le manco e cose così.. Probabilmente era fuori di sé e neanche le pensava quelle cose. Sta di fatto che il giorno dopo ha annunciato al gruppo di essersi fidanzata con quel tipo, il che mi ha reso estremamente triste.
Vi ringrazio in anticipo, anche se non so cosa aspettarmi dalla risposta..,

Caro Mario,
hai fatto bene a scriverci, perché a volte avere uno spazio neutro aiuta ad alleggerire i pensieri, a dargli nuove forme.
Non deve essere stato facile per te mantenere sempre una distanza, e cercare equilibrio tra desideri ed elementi di realtà. Sei stato bravo a mettere dei limiti, forzando sicuramente i tuoi atteggiamenti e i sentimenti. A volte l’alcol ci permette di superare certe rigidità e probabilmente lei è riuscita a comunicare la nostalgia del vostro rapporto di amicizia, che sembrava essere comunque abbastanza profondo. Ma l’amore è un’ altra cosa e devi pensare a uno spazio in cui ci sia uno scambio reciproco, dove il desiderio e la ricerca dell’altro siano equivalenti.
La timidezza spesso rinforza delle insicurezze, ci fa sentire non all’altezza e a volte ci fa incastrare in situazioni in cui ne usciamo sempre perdenti. È vero, senza difese siamo sempre più esposti a delusioni, ma gli errori ci servono anche per conoscerci sempre di più e capire che direzione vogliamo dare alla nostra vita.
Nel momento in cui diamo più ascolto ai nostri bisogni e spazio alle emozioni in maniera più libera e autentica, senza filtri, siamo pronti per prendere parte a nuove avventure.
Se ti può essere d’aiuto, puoi continuare a scriverci.
Un caro saluto!,Mario, 17 anni,02-09-2015,Affettività