se so è meglio

Coordinamento: Dott.ssa Laura Sartori, psicoterapeuta - Dott. Enzo Maiorana, ginecologo

Argomento:

Ho un ritardo di 21 giorni. Non so cosa pensare e vorrei un parere…

Salve Gentili Dottori, vorrei esporvi il mio problema, che da un mese non mi lascia più dormire. Ho 21 giorni di ritardo e sono molto preoccupata. Ho avuto rapporti protetti da preservativo, ad eccezione di due volte quando il mio compagno tra il primo e il secondo rapporto è entrato senza protezione per poco tempo, dopo essersi pulito. Ho fatto un test di gravidanza a 12 giorni di ritardo ed era negativo, ma ad oggi il ciclo ancora non si presenta. Avverto i classici sintomi premestruali, il seno gonfio e dolorante, crampi, dolore ai reni ma il ciclo sembra bloccato. Sto attraversando un periodo di forte stress tra università e problemi familiari,in più il fatto che le mestruazioni non compaiono mi innervosisce ancora di più. Non so più che pensare. Per questo mi rivolgo a voi per avere un parere. Grazie per l’attenzione!

Annarita, 24 anni


Cara Annarita,
solitamente i test di gravidanza, effettuati nei tempi corretti, come hai fatto tu, sono altamente attendibili.
Tuttavia ci sembra importante dirti che quando si hanno rapporti consecutivi, dove precedentemente c’è stata un’eiaculazione (seppur nel profilattico) la successiva penetrazione non protetta, anche se non portata a termine, potrebbe essere rischiosa in quanto piccole quantità di sperma potrebbero essere rimaste alla base del pene, anche dopo un lavaggio accurato, ed essere rilasciate nel rapporto successivo.
In ogni caso, per escludere ogni tipo di preoccupazione puoi effettuare un prelievo venoso per rilevare la presenza o meno delle Beta Hcg. Solitamente è il metodo più sicuro per avere un risultato attendibile.
I sintomi che hai rilevato in questi ultimi giorni potrebbero essere riferiti all’arrivo imminente delle mestruazioni ma ci sembra importante che tu riesca a vivere serenamente questo periodo escludendo ogni dubbio.
Vogliamo inoltre sottolineare l’importanza dello stress nei ritardi del ciclo mestruale. Stati di tensione possono influire sulla regolarità dei ritmi biologici di una donna insieme ad altri fattori quali variazioni dei livelli ormonali, cambi stagionali e dell’ alimentazione.
Questo dovrebbe indicarti la facile vulnerabilità del ciclo mestruale a fattori interni ma anche ambientali e  quindi la possibilità di avere ritardi senza per questo riferirli ad una gravidanza o ad uno stato patologico.
In ogni caso ti consigliamo di rivolgerti al tuo medico di fiducia il quale saprà darti tutte le indicazioni su come procedere.
Speriamo di esserti stati’aiuto; torna a scriverci quando vuoi.
Un caro saluto!