se so è meglio

Coordinamento: Dott.ssa Laura Sartori, psicoterapeuta - Dott. Enzo Maiorana, ginecologo

Argomento:

Agli inizi di ottobre abbiamo avuto un mezzo rapporto che ho fermato perché non resistevo più al dolore…

Salve, vorrei che abbattesse le mie paranoie che non mi stanno facendo dormire tranquilla. Non ho il ciclo da più di un mese, ed è strano perché è sempre stato regolare dal primo menarca. Verso metà settembre abbiamo avuto del petting con solo il contatto tra i membri e non credo che lui sia venuto. Agli inizi di ottobre abbiamo avuto un mezzo rapporto che ho fermato perché non resistevo più al dolore essendo vergine. Il giorno dopo andando in bagno mi sono accorta che ho avuto una leggerissima perdita di sangue e credevo fosse il ciclo e invece ho avuto delle perdite marroncine per un giorno e mezzo ora niente più. Sono ossessionata dall’Idea di essere incinta anche se con le modalità descritte non dovrebbe essere successo niente solo che queste macchioline mi preoccupano. Vi prego rispondetemi il più presto possibile

Anonima


Cara Anonima,
hai fatto bene a scrivere, le paure a volte si amplificano sempre di più se non ci sono chiarimenti o strumenti per contenerle.
Dalle esperienze che ci hai raccontato ci sembra che non ci siano rischi significati, in quanto in entrambi i casi non c’è stato nessuna eiaculazione interna con rilascio quindi di sperma nella vagina, necessaria affinché gli spermatozoi possano raggiungere l’ovulo maturo rilasciato nel periodo fertile.

In merito alle perdite che ci descrivi purtroppo, per via telematica e senza un riscontro clinico (dal vivo), noi non possiamo dare una risposta certa ai tuoi dubbi, possiamo solo fare delle ipotesi.
Le perdite potrebbero essere legate alla rottura dell’imene o da suoi residui se non si tratta del primo rapporto, oppure ad una piaghetta presente sull’utero. Potrebbe ancora essere legata ad episodi di spotting, legato a brusche oscillazioni ormonali legato spesso anche a fattori di stress psicologici, variazioni nelle abitudini alimentari etc.. 
Potrebbero dipendere da abrasioni della mucosa vaginale che si verificano se c’è una infiammazione oppure se ci sono problemi di secchezza vaginale. 
Il dolore stesso durante il rapporto sessuale può avere delle cause fisiche, ossia essere dovuto a infezioni o malattie, ma anche le motivazioni psicologiche possono avere una responsabilità. Poiché molte donne non riescono a rilassarsi bene e la vagina non si lubrifica a sufficienza. Il pene pertanto strofinando contro le pareti della vagina asciutta, provoca un’irritazione. A causa del timore di provare dolore, i muscoli del pavimento pelvico si contraggono più del solito, e perciò il rapporto sessuale finisce per essere doloroso. La donna cade così ben presto in un circolo vizioso di paura del dolore, che porta a maggiore tensione, che a sua volta conduce ad ulteriore dolore e caduta dell’eccitazione, cause a loro volta di ulteriore secchezza vaginale, che comporta ulteriore irritazione, etc. 
Tutte queste condizioni possono rendere il rapporto fonte di disagio ed è bene parlarne con il tuo ragazzo in modo che attraverso la vostra complicità possiate trovare un sostegno.
Quando si cominciano le prime esperienze sessuali è di prassi fare una visita ginecologica non solo per la prevenzione ma soprattutto perché è importante avere tutte le informazioni e sciogliere tutti i dubbi che hai, parlare di contraccezione ad esempio in modo da vivere con serenità la sessualità oppure dei rischi, delle perdite, della regolarità o meno del ciclo.
Puoi anche rivolgerti ad un consultorio della tua zona, dove troverai una èquipe di esperti che ti accoglieranno in maniera gratuita garantendo la tua privacy.
Speriamo di essere stati di aiuto…
Un caro saluto!