se so è meglio

Coordinamento: Dott.ssa Laura Sartori, psicoterapeuta - Dott. Enzo Maiorana, ginecologo

Argomento:

Il periodo ovulatorio: come individuarlo

Vuoi avere un bambino ma non riesci a rimanere incinta? Non ti senti ancora pronta per un figlio ma non sai quando è meglio evitare di avere i rapporti?
In un caso o nell’altro può essere utile capire quando si è nel periodo ovulatorio e imparare a osservare cosa succede al proprio corpo quando si è nei giorni fertili.

La lunghezza (in giorni) della prima fase del ciclo, cioè quella follicolare, può variare da un ciclo all’altro, mentre al contrario, la fase che segue l’ovulazione, cioè quella luteinica, è piuttosto stabile, cioè la durata in giorni è sempre la stessa per tutti i cicli. In media per la maggior parte delle donne la fase luteinica dura 14 giorni, in alcune può essere più breve, 10 giorni, in altre più lunga, arrivando massimo a 16 giorni.  Il periodo fertile, cioè quello in cui si potrà realizzare più facilmente il concepimento, è quello compreso tra la settimana prima dell’ovulazione e la settimana dopo l’ovulazione.

Questa fascia di giorni potenzialmente fecondi, è ampia perché bisogna tener presente la capacità di sopravvivenza degli spermatozoi all’interno delle vie genitali femminili che in media è di tre giorni, ma può arrivare anche a cinque-sei giorni, in particolare a livello delle cripte del collo dell’utero. Inoltre, anche in chi ha cicli perfettamente regolari, ci sono dei mesi in cui l’ovulazione può venire in anticipo oppure in ritardo.

Oltre a tenere il conto della lunghezza delle proprie mestruazioni, è molto importante ascoltare i segnali che da il corpo, perché ci sono delle modificazioni che possono far capire se è cominciata la fase ovulatoria. In prossimità di questa fase nelle donne si verificano cambiamenti nella cervice, nel muco prodotto dal collo dell’utero e nella temperatura corporea basale.

In genere in prossimità dell’ovulazione le perdite di muco vaginale si presentano acquose, filanti e trasparenti, assumono cioè un aspetto simile a quello della “chiara (albume) dell’uovo” e si mantengono tali fino alla fine dell’ovulazione, per diventare poi dense e biancastre subito dopo l’ovulazione. In alcuni casi si manifestano sintomi secondari, tra cui il Mittelschmerz (dolore peritoneale associato all’ovulazione) ed un aumentato senso dell’olfatto. Molte donne sperimentano un accentuato desiderio sessuale nei giorni immediatamente precedenti l’ovulazione.

I dolori che si presentano a metà del ciclo mestruale si possono facilmente confondere, se non fosse per il periodo differente, con quelli tipici delle mestruazioni o con quelli dell’avvenuto concepimento, dell’inizio di una gravidanza. Il sintomo più evidente è quello doloroso, che si concentra nel basso ventre, accompagnandosi a crampi, senso di pesantezza generalizzato e fitte al fianco. I sintomi dolorosi possono essere il risultato della crescita e del rigonfiamento del follicolo, dell’irritazione del rivestimento addominale (peritoneo) causata dal rilascio di sangue e di altri fluidi nella rottura del follicolo o della mancata apertura delle ovaie.

I metodi di contraccezione naturale si basano proprio sull’ascolto del proprio corpo, in particolare esiste il calcolo della temperatura basale, secondo cui durante la fase follicolare o preovulatoria, quando il progesterone è quasi assente, la temperatura basale è più bassa, mentre nella fase chiamata luteale, o postovulatoria, la quantità di progesterone aumenta e di conseguenza anche la temperatura. E il metodo Billings, che si basa sull’osservazione del muco cervicale prodotto sotto lo stimolo degli estrogeni. Il muco cervicale viene prodotto con quantità e caratteristiche diverse nelle varie fasi del ciclo, dopo la mestruazione queste perdite non dovrebbero verificarsi.

Ad ogni modo, se non si desidera avere un figlio è sempre bene affidarsi a metodi più scientifici, proprio per non rischiare di confondersi nel riconoscimento dei segnali, al contrario, se si vuole una gravidanza basta seguire l’istinto, la passione e la sinergia dell’incontro faranno il resto!

Lo sapevi che…

L’ovulazione può essere individuata anche grazie all’utilizzo di appositi test acquistabili in farmacia e in moltissimi supermercati. Si tratta degli stick per l’ovulazione, disponibili di solito in confezioni da 5-7 pezzi che aiutano la donna a capire se l’ovulazione è vicina o è ancora lontana.

Se la donna ha difficoltà a capire i segnali del proprio corpo e non riesce a individuare da sola quando avviene l’ovulazione, può decidere di affidarsi al ginecologo, eseguendo il cosiddetto “monitoraggio ecografico”. Tramite ripetute ecografie transvaginali eseguite tutti i giorni o a giorni alterni il ginecologo può osservare la grandezza del follicolo dominante (quello, cioè, da cui avverrà l’ovulazione, ovvero il rilascio dell’ovocita da fecondare) e avvertire la donna quando l’ovulazione è vicina. Una volta raggiunte le dimensioni di circa 20 mm, infatti, l’ovulo di solito è pronto a rilasciare l’ovocita e il medico consiglierà alla donna di avere rapporti mirati il giorno stesso e il giorno seguente (o a giorni alterni).

Dubbi e domande…

Nicola, 26 anni
Quali giorni si possono considerare fertili per la mia ragazza che ha avuto il ciclo il 17 aprile, considerando che ha un ciclo irregolare, che ritarda fino a 10 giorni?…

Milla, 24 anni
Ho un ciclo irregolare,di circa 40 giorni, ma è dal mese di settembre che quest’ultimo arriva con una settimana o addirittura con 10 giorni in anticipo. L’ultimo ciclo è stato il 19/11/2013.
Come faccio a sapere se in questi giorni sto ovulando o no?…

Anonima, 17 anni
Ho avuto un rapporto sessuale non protetto completo, con il mio ragazzo, il giorno 01/02/09. L’ultima mestruazione era iniziata il 25/01/09 e sono terminate il 31/01/09. il ciclo è quasi sempre regolare, mai in anticipo, solitamente è ogni 31/32 giorni. È possibile restare incinta all’ottavo giorno del ciclo?


L’inizio del divertente film “Senti chi parla” mostra il viaggio degli spermatozoi fino ad arrivare a fecondare l’ovulo nel periodo fertile.