se so è meglio

Coordinamento: Dott.ssa Laura Sartori, psicoterapeuta - Dott. Enzo Maiorana, ginecologo

Argomento:

Il ciclo e le sue irregolarità: tanti dubbi…

Il ciclo mestruale da sempre è simbolo di femminilità e fin dalla “età dello sviluppo”, in genere fra gli 11 e i 14 anni, le mestruazioni (menstruatio= mensilità) sono un appuntamento fisso con il quale l’universo femminile convive più o meno in maniera serena. In passato, per molti popoli, il ciclo di una donna era un riferimento temporale collegato alle fasi lunari: il mese lunare dura 28 giorni come il ciclo mestruale. Questa regolarità, in realtà si muove in uno spazio di tempo più ampio entro il quale ancora si può parlare di un ciclo regolare, questo tempo oscilla dai 25 ai 36 giorni.

Almeno una volta nella vita quasi tutte le donne però hanno sperimentato un periodo di ciclo irregolare: quando si può dire di essere “regolari”?

Un ciclo per essere definito tale deve rientrare in tre parametri: ritmo compreso tra i 25 e i 36 giorni, durata di 3-7 giorni, flusso di 28-80 ml. Le possibili alterazioni sono dovute a cause diverse: stanchezza, stress, squilibri ormonali, cisti ovariche, ecc.

Un ciclo che si presenta con un rimo inferiore ai 25 giorni (polimenorrea) è un’alterazione abbastanza frequente che non deve destare troppa preoccupazione se si presenta come fenomeno isolato e non ripetuto nei cicli successivi.

Quando si ha un ritardo del ciclo (oligomenorrea) che si ripete più volte, e si può con certezza escludere una gravidanza, è importante procedere con degli accertamenti medici.

Un’altra alterazione del ritmo del ciclo può portare all’amenorrea, cioè alla mancanza di ciclo (che si protrae per almeno 3 mesi).

Le alterazioni che invece riguardano il flusso sono l’ipermenorrea e l’ipomenorrea: la prima si riferisce ad una mestruazione abbondante, la seconda ad un flusso mestruale di scarsa quantità (spesso dovuto allo stress e alla stanchezza).

Quindi, per riassumere, è importante segnare la data di inizio di ogni ciclo per alcuni mesi consecutivi, così da poter monitorare l’intensità del flusso, la durata del ciclo, eventuali dolori associati alle mestruazioni, sanguinamenti anomali (spotting) e valutare anche come l’umore cambia e se cambia durante il mese.

Monitorare il ciclo mestruale aiuta ogni donna a capire cosa è normale e cosa non lo è, ma la cosa più importante resta quella, in caso di domande o sintomatologia che desta preoccupazione, di rivolgersi tempestivamente a un ginecologo o al medico di base.

Lo sapevi che…

La sincronia mestruale o comunemente effetto McClintock è un’ipotesi secondo la quale un gruppo di donne fertili, a stretto contatto tra loro, tende, con il passare dei mesi, alla sincronizzazione del ciclo mestruale.

Per le variabili costituzionali, razziali e geografiche di cui risente, la comparsa del primo flusso mestruale è più precoce nelle aree geografiche equatoriali e subequatoriali. Nelle zone temperate, infatti, il menarca compare attorno ai 13 anni, in quelle più calde tale soglia spesso si abbassa persino ai 10.

Nei primi cinque o sei anni successivi alla comparsa del menarca è normale che si verifichino delle irregolarità, ma in seguito, con l’età adulta, le mestruazioni si regolarizzano fino all’età di 40-45 anni, tappa della vita delle donne in cui progressivamente inizia il periodo della menopausa.

Dubbi e domande…

Valentina, 20 anni
Il 12 ottobre ho avuto le mestruazioni con 14 giorni di anticipo dopo 8 mesi che ho il ciclo “regolare”. È possibile che io sia incinta?…

V., 19 anni
Sono sviluppata da sei anni e le mestruazioni sono sempre state irregolari. non prendo nessun farmaco per stabilizzarle e ora non mi arrivano da un mese, come mai?…

Chiara, 21 anni
Fino a due mesi fa ho sempre avuto un ciclo regolare di 28 giorni, il mese scorso é stato di 31 giorni.. pensavo a un cambiamento di stagione…


Da un cartone animato molto famoso negli anni ’80, “Siamo fatti così”, la puntata su “Gli ormoni”.