se so è meglio

Coordinamento: Dott.ssa Laura Sartori, psicoterapeuta - Dott. Enzo Maiorana, ginecologo

Argomento:

Parlare di sesso: come, dove e con chi?

Che la sessualità sia un tema di alto interesse non è di certo un mistero, ma invece restano spesso dubbi su quali siano per i giovani i contesti più adatti per fare domande e ricevere risposte senza incorrere in un vortice di informazioni che non sempre li tutela, rimandando troppo spesso a  immagini distorte sulla sessualità.
Il primo luogo che viene in mente è la famiglia, ma probabilmente è proprio quello più complesso dove il coinvolgimento emotivo crea a volte delle barriere nella comunicazione e dove si finisce spesso con il proibire o lo spaventare da parte di madri e padri che, invece di cogliere una grande occasione per informare e quindi tutelare i propri ragazzi da potenziali rischi, ergono muri insormontabili. Tuttavia bisogna mettersi nei panni dei genitori di adolescenti che anticipano sempre di più le tappe di uno sviluppo che ad oggi sembra essere contratto in pochi anni. Accettare che un figlio voglia varcare la soglia della sessualità molto precocemente rispetto alla propria esperienza diventa dunque molto difficile. Nell’attesa che i genitori riescano a far pace con questo e trovino le parole giuste per spiegare quello che accade con la crescita c’è  però un importante messaggio non verbale che comunque viene trasmesso all’interno della famiglia, ed è rappresentato dalla qualità affettiva che circola nella coppia genitoriale. Quando  madre e padre riescono ad essere oltre che genitori anche una coppia con una buona relazione affettiva allora sicuramente un figlio sarà educato ad un  rapporto con l’altro sesso positivo e sarà per lui o per lei più facile comprendere cosa significa rispettarsi e rispettare l’altro.

Nonostante questo sia importante la sete di sapere dei giovani non si può fermare; urgono risposte su come comportarsi su cosa tecnicamente accade e soprattutto come questo va gestito.
E’ qui che entrano in gioco gli altri contesti, prima tra tutti il confronto tra pari. Parlare di sesso tra amici aiuta a condividere spesso preoccupazioni ed ansie, ad alleggerire un carico a volte difficile da sostenere ma non sempre si viene a capo di quello che realmente sono i propri dubbi. Proprio per questo la ricerca continua anche fuori in un luogo diverso e meno fisico della cerchia di amici:il web. Qui è il vero mare magnum; digitando una qualunque parola che riguardi la sessualità possono aprirsi un’infinità di contenuti e finestre non sempre educative. Qualora non si tratti di contenuti pornografici possiamo trovare, una quantità indefinita di blog dove chiunque può accedere e gettare nel calderone la propria esperienza e dove ogni uno è libero di rispondere e dare un giudizio sul vissuto dell’altro. Questo “parlare senza contenimento” può essere pericoloso perché non solo mette in circolo informazioni non sempre veritiere ma getta come si suol dire “benzina sul fuoco” ossia amplifica le ansie di chi cerca una rassicurazione ed informazioni concrete. Qual’è dunque la soluzione? È importante prima di tutto focalizzare la propria attenzione su luoghi virtuali sicuri come siti o blog dove siano presenti delle figure professionali di riferimento : psicologi, sessuologi, medici, ginecologi ecc o ancora meglio fare riferimento a luoghi fisici come i consultori di zona o sportelli d’ascolto scolastici i quali possono dare tutte le informazioni utili, senza alcun pregiudizio e costo. Gli sportelli on line sono un’ottima risorsa ma l’incontro fisico con uno specialista va sempre prediletto soprattutto quando si tratta di problemi legati agli aspetti della salute sessuale (problemi ginecologici, di contraccezione e di salute in generale).

Anche accedere ad uno spazio psicologico fisico ha un’altra valenza perché una relazione concreta fatta di due persone che parlano una difronte all’altra fornisce tanti livelli in più di conoscenza utili alla relazione di aiuto.

Lo sapevi che…

molte ragazze utilizzano app per conoscere meglio i propri ritmi biologici : sistemi di calcolo e aggiornamento del personale ciclo mestruale attraverso delle notifiche che arrivano direttamente sul proprio smartphone . calendari specifici per controllare l’ovulazione e il periodo più fertile per chi cerca un bambino e calendari-promemoria per chi prende la pillola o usa altri contraccettivi regolarmente. Ce n’è persino qualcuna con la versione maschile, per mettere in guardia il partner quando inizia la sindrome premestruale.

Con altre applicazioni invece è possibile sfidare gli amici, attraverso dei quiz online che verificano il livello di informazione sulla prevenzione e sulla salute sessuale in generale.

Tutto questo ovviamente non sostituisce il confronto diretto con uno specialista o il dialogo con un genitore ma sicuramente, se validati da figure sanitarie riconosciute, possono rappresentare un supporto, un modo per incuriosire ed accedere alle tematiche in questione.

Dubbi e domande

Gloria, 24 anni
la mia preoccupazione nasce perché leggo troppi forum e mi calmo solo quando leggo le vostre risposte…


Nel film “ Dillo con parole mie” una zia alle prese con una nipote adolescente dalle idee fin troppo chiare sulle sessualità.