se so è meglio

Coordinamento: Dott.ssa Laura Sartori, psicoterapeuta - Dott. Enzo Maiorana, ginecologo

Strani contraccettivi: quando la Coca Cola era un anticoncezionale

Più di un secolo dopo la creazione della Coca-Cola, che risale al 1886 ad opera del farmacista John Pemberton, molti concordano nel dire che non è solamente una bevanda.

La cultura popolare gli ha attribuito nel corso del tempo e dei trend culturali molteplici proprietà che si distanziano parecchio dalla sua semplice funzione di bibita. Partendo dalla presunta segretezza della formula che la rende quasi una pozione magica, misteriosa, spiccano i numerosi usi alternativi o le proprietà fantastiche che le sono stati attribuiti nell’immaginario collettivo, dapprima negli Stati Uniti, e poi in tutto il pianeta.

Alcune voci sono circolate sul fatto che nella sua formula originaria la Coca-Cola contenesse degli estratti della foglia di coca. E’ stato anche detto che se associata all’aspirina avrebbe effetti psichedelici, ma c’è anche chi dice che la miscela è un potente afrodisiaco. Per molte persone è un utile digestivo se bevuta dopo i pasti.

I lavaggi a base di Coca-Cola venivanono usati come metodi contraccettivi tra il 1950 e il 1960, quando altri metodi di controllo delle nascite erano difficili da trovare.

L’idea che la Coca Cola possa essere utilizzato come uno spermicida è nata da un esperimento condotto presso il laboratorio di controllo delle nascite della Harvard Medical School. Gli scienziati Anderson, Hill, e Umpierre mescolarono quattro diversi tipi di Coca Cola con lo sperma e scoprirono che la Diet Coke uccide tutti gli spermatozoi in un minuto. Esperimenti successivi hanno poi dimostrato l’inefficacia del metodo.

Negli ultimi anni si è diffusa la leggenda metropolitana che una lavanda vaginale con la Coca Cola subito dopo il rapporto potesse scongiurare una gravidanza. A parte problemi non da poco legati al potere corrosivo di tale bevanda, sembra che i bambini nati con questo metodo abbiano sviluppato una dipendenza precoce dalle bollicine.

A pensare che la coca cola possa essere utilizzato come un contraccettivo sono sette ragazze italiane su cento, fra i 20 e i 30 anni, che hanno partecipato a un sondaggio internazionale che ha coinvolto 17 Paesi: Argentina, Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Colombia, Francia, Germania, Italia, Corea, Messico, Svezia, Svizzera, UK, Ucraina e Usa.
Il singolare dato è stato presentato XIII Congresso europeo di Contraccezione in corso a Lisbona, ed elegge la nota bevanda a rimedio spermicida.

Il sondaggio internazionale ha coinvolto in totale 9mila ragazze e donne di età compresa fra i 20 e i 30 anni. Di queste, le italiane erano 456, di cui 151 avevano già partorito un figlio. I dati raccolti, hanno rivelato che in Italia il 19% delle partecipanti ha affrontato una gravidanza indesiderata. Tra le donne che sono rimaste incinte loro malgrado, una su tre stava comunque utilizzando un metodo contraccettivo. Quanto a l’essere informate adeguatamente su tutti i metodi contraccettivi disponibili, solo il 16% ha affermato di esserlo.

Insomma, leggende sulla coca cola sono sempre circolate, ma la maggior parte sono sempre risultate poco veritiere, quindi, prima di credere a voci di corridoio, è sempre bene informarsi e attingere a notizie basate sulla realtà, altrimenti si rischia di cadere in trappole pericolose.

Lo sapevi che…

Quanto a rimedi contraccettivi fai-da-te, più o meno a rischio, per le giovani donne italiane uno dei più adottati è ancora l’antico sistema del coito interrotto, che viene praticato dal 31% delle intervistate.

Ma la disinformazione è piuttosto ramificata e fa ancora ritenere che sia impossibile rimanere incinta durante la prima esperienza sessuale: questo lo pensa il 29% delle ragazze. All’opposto del fronte “così non rimango incinta” che ancora chi ritiene che si può rimanere incinta con un bacio (l’11%).

Secondo Sorano, un ginecologo greco vissuto durante il II secolo d.C., le donne hanno affermato di bere l’acqua che i fabbri utilizzavano per raffreddare metallo come metodo di controllo delle nascite. La pratica potrebbe portare a problemi neurologici, insufficienza renale, convulsioni, coma e anche la morte.

Una curiosità degna di nota è che i limoni sono stati utilizzati nel 1700 come metodi contraccettivi. La forma agirebbe come un diaframma e l’acido dell’agrume ucciderebbe gli spermatozoi. Tuttavia, il succo di limone può danneggiare il tessuto vaginale, quindi i limoni non sono probabilmente una scelta intelligente.

Dubbi e domande…

Attilio
Può essere rischioso per una gravidanza fare il bagno nella stessa vasca?…

Katia
Il quarto giorno ho avuto un rapporto completo col mio ragazzo essendo sicuri dell’impossibilità di rimanere incinta durante la mestruazione…


Uno spot della Coca Cola di qualche anno fa.