Cinema, nel Lazio arriva 'Buona la prima': 133 proiezioni e 9 aree a tema

Cinema, nel Lazio arriva ‘Buona la prima’: 133 proiezioni e 9 aree a tema

Appuntamenti gratuiti dedicati agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado
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ROMA – Centotrentatrè appuntamenti gratuiti tra novembre 2019 e dicembre 2020 dedicati agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, di cui 15 riservati ai titolari di Lazio Youth Card: una ricca proposta di proiezioni, approfondimenti, dibattiti e incontri con registi, attori, critici ed esperti del mondo del cinema. È il progetto ‘Buona la prima’, finanziato dalla Regione Lazio e realizzato da Anec Lazio in collaborazione con Anica, Agiscuola, Nuovoimaie, Sncc, Anac e Ali, che nasce con l’obiettivo di stimolare e formare le giovani generazioni alla corretta decodificazione del linguaggio audiovisivo proponendo una serie di opere filmiche di grande qualità artistica e interesse culturale.

La programmazione si articola in 9 aree tematiche: Cinema ed emozioni; Cinema e Globalizzazione; Cinema e Lingue Straniere; Cinema e Disabilità; Cinema, Legalità e Diritti; Cinema e Letteratura; Cinema e Arte; Cinema e Musica; Cinema e Memoria. Previsto inoltre, un ciclo di eventi speciali in streaming: incontri e proiezioni che verranno trasmesse in live streaming per consentire agli studenti di ogni parte del Lazio di prendere parte al progetto e assistere agli appuntamenti con alcuni prestigiosi protagonisti del mondo del cinema.

Il progetto prevede il coinvolgimento di oltre 30.000 spettatori tra studenti, giovani dai 14 ai 29 anni possessori di Lazio Youth Card, ma anche docenti e semplici spettatori. L’obiettivo è quello di riportare il giovane pubblico nelle sale cinematografiche e far rivivere loro, attraverso la scuola, luoghi fondamentali dal punto di vista culturale ma anche di socialità e condivisione.

L’iniziativa è stato presentata oggi al cinema Barberini di Roma. Per l’occasione gli studenti delle scuole superiori del Lazio hanno assistito alla proiezione del film, ‘Aspromonte – La terra degli ultimi’ e al termine hanno ascoltato e fatto domande al regista Mimmo Calopresti e a uno dei protagonisti del film e attore rivelazione di ‘Dogman’, Marcello Fonte.

“Questo progetto- ha detto il regista– è importante perché entra nelle scuole. Sono due mondi – i ragazzi e il cinema – che si incontrano. Questo film racconta qualcuno che ha bisogno di essere rappresentato, il cinema ha questo potere: riesce a far diventare protagonisti le persone normali”. 

“Con questo film- ha aggiunto Fonte– parliamo di un tempo passato che riesce a essere anche contemporaneo. Le problematiche del Sud di una volta sono rimaste le stesse. Lo Stato aveva le orecchie tappate nei confronti della voce del popolo ieri e ce le ha ancora oggi, soprattutto in alcune zone del nostro Paese. Il cinema dà invece voce ai giovani e a chi non ce l’ha: in questo film abbiamo fatto parlare i giovani che non hanno mai fatto cinema ma che hanno tanto da dire”.

Infine, spiega l’assessore regionale alla Formazione e al Diritto allo Studio, Claudio Di Berardino:

“crediamo che il cinema di qualità sia uno strumento di studio e conoscenza complementare a quelli tradizionali e che, all’interno del sistema educativo, possa giocare un ruolo importante, anche perché rimette al centro la socialità e promuovere approfondimenti, riflessioni e dibattiti”.

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