Roma, al liceo Ripetta si parla di ambiente con Diregiovani

Roma, al liceo Ripetta si parla di ambiente con Diregiovani

L'incontro con gli esperti di Ambiente Mare Italia
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Per bere il caffè in un bicchierino di plastica ci impieghiamo circa tre secondi, questo per decomporsi in mare ci mette circa 200 anni”. Così Alessandro Botti, presidente dell’associazione Ambiente Mare Italia (Ami), questa mattina si è rivolto agli studenti del liceo artistico ‘Ripetta’, sede Pinturicchio, per far capire quanto sia importante parlare di ambiente, sostenibilità e green economy. L’appuntamento rientra nella serie di incontri organizzati da diregiovani.it nell’ambito della campagna di comunicazione per l’educazione ambientale.

Di questi argomenti se ne sente parlare tantissimo, ma non è mai abbastanza e soprattutto secondo gli esperti Ami alla generazione dei ‘Fridays for Future’ servono dei dati precisi per potersi battere per la causa ambientale. I ragazzi guardano con interesse le slide che scorrono sulla lavagna elettronica dell’aula con cui Marco Boschi, ricercatore di inquinamento biologico dell’università della Tuscia, ha spiegato l’importanza del mare per il nostro pianeta che sarebbe più opportuno chiamarlo “Mare” anziché “Terra” poiché la superficie è composta per il 71% da acqua prevalentemente salata. Ma le azioni che svolgono quotidianamente gli umani lo stanno mettendo a rischio. Ad oggi il 90% dei grandi pesci che popolano il mare è scomparso, il rischio sarà quello di ritrovarci tre 100 anni ad avere solo meduse. La diminuzione della biodiversità, l’utilizzo improprio di plastica e la sovrappopolazione sono temi che ci riguardano sempre più da vicino.

Raffaella Gagliardi, biologa esperta di crisi climatica, ha fatto vedere ai ragazzi due immagini, la prima reale – Venezia e gli ultimi disastri della città a causa delle alluvioni – la seconda è un montaggio, l’isola di Manhattan che potrebbe essere spazzata via, tra quanto 100 anni? No, forse molti di meno. La dottoressa lascia un consiglio alla classe: “non vi si chiede di diventare Greta, anche se auspicabile, ma migliorate le vostre abitudini. Informatevi e non ignorate il problema. Fate acquisti consapevoli”. La plastica è un’invenzione relativamente recente, ma in così poco tempo ha creato grandi problemi: scorrono le immagini delle acque di Bali, dei fiumi in Indonesia, in Cina, l’isola di plastica nel Pacifico. “Riduciamo l’uso della plastica- conclude Botti- non è una soluzione, ma un grande punto di partenza”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it