Le 10 cose da sapere sul liquido seminale.

Le 10 cose da sapere sul liquido seminale.

Dubbi e timori sul liquido seminale sono spesso descritti tra fantasie e superpoteri. Cercheremo di darvi dieci spunti utili a riguardo:

L’eiaculazione, ossia la fuoruscita dello sperma, non è attuata da un organo specifico, ma da un meccanismo neuromuscolare che agisce in due fasi distinte. Nella prima fase lo sperma, proveniente dai dotti deferenti dei testicoli, dalle vescicole seminali e dalla prostata, confluisce alla base dell’uretra. Nella seconda fase, una serie di 6 o 7 potenti contrazioni ritmiche (a intervalli di 0,8 secondi) dei muscoli circostanti determina l’espulsione. Le prime due o tre contrazioni, le più forti, sono legate al massimo del piacere orgasmico. L’eiaculazione è percepita come un tutt’uno con l’orgasmo, che dura in media da dieci a tredici secondi. In realtà si tratta di due funzioni concomitanti ma separate, tanto è vero che si può avere eiaculazione senza orgasmo.

Come abbiamo visto per raggiungere l’ovulo gli spermatozoi devono compiere un percorso complesso. Solo uno – al massimo due, quando si ha la formazione di gemelli biovulari – riesce a penetrare nell’uovo femminile. Questo avviene da un’ora e mezza a 24 ore dopo l’eiaculazione (ma solo se nella tuba è presente l’ovulo). Gli spermatozoi più robusti sopravvivono due o tre giorni (il record è 8) all’interno del corpo della donna, e dunque possono aspettare che avvenga un’ovulazione.

Per quanto ci siano forti variazioni individuali, si considerata normale una quantità di almeno 20 milioni di spermatozoi per ogni millilitro di liquido seminale. E poiché il volume dell’eiaculato va da 2 a 6 millilitri, a ogni eiaculazione l’uomo espelle, in media, da 40 a 120 milioni di spermatozoi.
A differenza delle donne, che hanno un numero di cellule uovo fisso dalla nascita, gli uomini producono nuovi spermatozoi per tutto l’arco della vita.

La velocità di avanzamento, in media, è compresa tra 1,6 e 3 millimetri al minuto. ll viaggio copre un tragitto di una ventina centimetri (l’utero è lungo circa 6-9 cm e le tube uterine circa 10 cm), e dura in media un’ora. Alcuni però vanno più veloci. La velocità dipende dalla forma dello spermatozoo (quella della “testa”, che contiene il materiale genetico ereditario, e soprattutto quella del “flagello”, l’appendice lunga e sottile che ha compiti di locomozione) e dalla vischiosità del liquido lattescente in cui si trova immerso. Un gruppo di ricercatori statunitensi grazie a un ingegnoso sistema a LED è riuscito a osservare il percorso di circa 1.500 spermatozoi. Ha scoperto che gli spermatozoi compiono percorsi a “turacciolo” e girano quasi sempre verso destra.

Nella vagina l’ambiente acido è sfavorevole agli spermatozoi: questi devono quindi risalirla velocemente, e in 60/90 secondi raggiungere il muco cervicale, che ha un ph alcalino più favorevole. Qui, nel periodo ovulatorio il muco diventa da vischioso a filante e permette una risalita più rapida agli spermatozoi. Quelli che superano anche questo passaggio proseguono verso le tube di Falloppio: solo poche centinaia, dei milioni originari, raggiungono la cellula uovo e, di questi, uno solo la feconderà.
L’intero viaggio è pilotato sia chimicamente (soprattutto dall’ossitocina che li attrae) sia meccanicamente, grazie alle contrazioni dell’utero.

Rachel Vreeman, docente alla Scuola di medicina dell’Università dell’Indiana spiega che lo sperma contiene zuccheri, soprattutto sotto forma di fruttosio, ma per sole 5/7 calorie ad eiaculato. Per il resto è composto da acqua e nutrienti come vitamina C, calcio e magnesio che non ne fanno un liquido ipercalorico. Lo sperma contiene inoltre proteine e polisaccaridi mucosi, e zuccheri e aminoacidi che gli spermatozoi usano come fonte energetica.

Difficilmente lo sperma, esposto a superfici esterne può sopravvivere a lungo. Va infatti considerato che lo sperma contiene oltre agli spermatozoi anche il plasma seminale e necessita di una temperatura che deve essere compresa tra 37 e 37,5 °C, ci deve essere una leggera alcalinità (pH tra 7 e 7,5) e la disponibilità di zuccheri. Alterazioni anche piccole di questi fattori compromettono la possibilità di sopravvivenza degli spermatozoi. Per conservarli due o tre giorni si possono mettere a 4 ° (la temperatura di un frigorifero).
Gli spermatozoi non possono oltrepassare tessuti quindi mutande, slip, accappatoi, jeans, vestiti.

Il virus dell’hiv si trova nei fluidi corporei: sangue, liquido seminale, secrezione vaginale. Per cui durante il rapporto vaginale e anale è possibile che avvenga il contagio se uno dei partner è malato. Durante il rapporto sessuale si possono creare microlesioni che facilitano il passaggio del virus da un fluido (liquido biologico) al flusso sanguigno. E’ anche possibile il diretto assorbimento dell’HIV attraverso la mucosa vaginale, così come negli uomini il virus può penetrare attraverso l’uretra. Per questo è sempre consigliato l’uso del profilattico.

I motivi di una riduzione della motilità sono attribuibili a cattivi stili di vita, abuso di alcol, droghe, fumo, alimentazione scorretta, sedentarietà, obesità e scarsa attività fisica. A tutto ciò vanno aggiunte anche quelle situazioni che aumentano la temperatura dei testicoli come pantaloni troppo stretti di cavallo, l’abitudine di far la sauna. Persino l’aumento delle temperature terrestri può avere un effetto penalizzante per la fertilità, lo stress termico potrebbe anche provocare danni al Dna.

Nei paesi più sviluppati vengono considerati fattori di rischi infatti anche l’inquinamento ambientale, gli additivi contenuti nei cibi o i pesticidi usati per le coltivazioni e l’uso del cellulare in tasca.

Lo sapevi che…

Negli ultimi 40 anni la concentrazione di spermatozoi nell’eiaculato maschile è calata del 52%, e il loro numero totale del 60%. Ma le cause di questo problema a lungo ignorato non sono ancora note.

L’interruttore cellulare che permette agli spermatozoi di aumentare la loro motilità e raggiungere la cellula uovo è stato scoperto da un gruppo di ricercatori statunitensi.

Un recente studio danese pubblicato sul sito della rivista scientifica Human Reproduction, ha rivelato come le donne che assumono alcol in gravidanza, se pure in quantità moderate, possano mettere a rischio la fertilità del nascituro.

La qualità dello sperma negli uomini con problemi di infertilità è migliore all’inizio della primavera perché in questo periodo gli spermatozoi hanno un aspetto più sano e la loro motilità è più elevata.

Dubbi e domande…

Diego, 24 anni
Polluzioni notturne e perdite diurne di sperma, cosa fare?…
Ili, 16 anni
Forse il mio ragazzo aveva le dita un pò sporche di sperma prima di introdurle dentro…


Nella scena iniziale del film “Senti chi parla” assistiamo al lungo viaggio degli spermatozoi fino alla meta…

senti chi parla (spermatozoi)

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