Alla ricerca di un bambino

Il bambino nasce dentro di noi molto prima del concepimento. Ci sono gravidanze che durano anni di speranza, eternità di disperazione”. Marina Ivanovna Cvetaeva La maternità è un processo archetipico che si costruisce nel tempo permeandosi di sogni, bisogni, paure, speranze, futuro. Il concepimento non è solo un atto fisiologico ma un incontro sul piano […]

Il bambino nasce dentro di noi molto prima del concepimento. Ci sono gravidanze che durano anni di speranza, eternità di disperazione”. Marina Ivanovna Cvetaeva

La maternità è un processo archetipico che si costruisce nel tempo permeandosi di sogni, bisogni, paure, speranze, futuro. Il concepimento non è solo un atto fisiologico ma un incontro sul piano emotivo che non ha scadenze precise né una necessaria linearità. L’idea di avere un figlio deve, infatti, incastrarsi con la storia personale, l’incontro con il partner, la costruzione di un progetto di una vita condivisa e spesso non è da sottovalutare nemmeno la pressione sociale. Essere donna implica necessariamente essere madre con obiettivi scanditi dal tempo e dallo status sociale. Questo in molti casi crea una situazione di forti ansie e aspettative che interferiscono con la sfera sessuale.

Spesso infatti accade che, nonostante il corpo funzioni benissimo per procreare, tutto sembra andare al contrario e la coppia è pervasa da senso di impotenza e frustrazione che termina con senso di angoscia. L’arrivo puntuale del ciclo ogni mese viene vissuto con una grande difficoltà fino a mettere in discussione a volte le aspettative individuali e l’immaginario della vita di coppia. L’emotività incide molto sulle funzioni fisiologiche del corpo.

Il concepimento, in primis, non è un processo facile, deve esserci quindi una sincronizzazione di molteplici fattori fisiologici ed emotivi. Una coppia fertile, secondo alcune staitstiche, ha il 20% di probabilità di ottenere una gravidanza dopo un mese di rapporti sessuali non protetti, senza l’uso di metodi contraccettivi. Quindi, su 100 coppie che hanno rapporti non protetti nel periodo fertile, solo 20 potrebbero portare a buon termine il concepimento. Le cause possono variare. Certo l’età media dei genitori è aumentata e questo non è un fattore da sottovalutare. La donna raggiunge il picco di massima fertilità tra i 18 e i 28 anni. Dopo i 35 anni la capacità riproduttiva tende a declinare irrimediabilmente. In generale la riserva ovarica, cioè il numero di ovociti che una donna ha a disposizione, si esaurisce quando arriva la menopausa, che nelle donne italiane sembra stimarsi in media tra i 48 e i 52 anni. Il numero degli ovociti è determinato geneticamente e non è uguale in tutti gli individui, per cui esiste la possibilità che questo patrimonio possa esaurirsi anche precocemente determinando una condizione di menopausa precoce, oppure allungarsi nel tempo.

Per un concepimento è importante non solo la quantità ma soprattutto la qualità degli ovociti che tende a peggiorare nel tempo, e in modo significativo dopo i 40 anni.

Per massimizzare le possibilità di concepimento, è necessario avere rapporti sessuali  uno o due giorni prima dell’ovulazione e poi di nuovo il giorno stesso dell’ovulazione. Per prevedere l’ovulazione potrebbe essere utile monitorare il muco cervicale oppure utilizzare gli stick ovulazione facilmente reperibili in farmacia. Avere rapporti molto frequenti non sempre è consigliato in quanto la concentrazione degli spermatozoi nel liquido seminale diminuisce drasticamente, così come la loro mobilità.

I medici suggeriscono spesso di non finalizzare la vita sessuale alla procreazione. Questo aiuta a preservare l’ intimità, la spontaneità e soprattutto per allentare il senso di controllo e di frustrazione. Generalmente una donna con età  inferiore ai 35 anni può attendere anche un anno di rapporti mirati prima di rivolgersi ad uno specialista della riproduzione. Mentre le donne che hanno superato i 35 anni dovrebbero ridurre la ricerca anche a 6-8 mesi. Gli esami preliminari utili allo specialista per valutare la fertilità di coppia vanno prescritti sia per lei che per lui: esami ormonali per la donna e l’esame del liquido seminale sono i primi esami da valutare. Successivamente verranno approfonditi con strumenti diagnostici specifici pap test, tampone vaginale, isteroscopia diagnostica, laparoscopia ed isterosalpinografia al fine di valutare la presenza o meno di eventuali miomi o polipi o irregolarità del tessuto endometriale, presenza di cisti o endometriosi.

La costante medicalizzazione potrebbe contaminare l’intimità della coppia e amplificare un vissuto di inadeguatezza. Per questo è sempre utile il dialogo e il sostegno psicologico.

Lo sapevi che…

  • Mettersi a testa in giù dopo il rapporto per far penetrare meglio gli spermatozoi sembra essere un falso mito. Secondo gli esperti potrebbe essere utile restare sdraiata per alcuni minuti, in modo da evitare l’espulsione del liquido seminale. Per quanto riguarda le posizioni, invece, possono aiutare quella del “missionario” e la penetrazione da dietro, che consentono allo sperma di arrivare più vicino alla cervice (ma solo se la donna non ha l’utero retroflesso, nel qual caso la posizione è indifferente).
  • La presenza dell’orgasmo femminile non è biologicamente necessario per il concepimento. Anche se, in effetti, secondo uno studio britannico degli anni Novanta, sembrerebbe che le contrazioni che si presentano dopo l’orgasmo aiutino la donna a trattenere più liquido seminale spingendolo verso la cervice.
  • Per favorire la fertilità è consigliata sempre una sana alimentazione e attività sportiva. Bibite gassate, fumo ed un eccessivo uso di caffè potrebbe influenzare sullo stato di salute degli apparati riproduttivi. Anche l’abitudine di avere sempre il telefono nella tasca dei pantaloni potrebbe abbassare drasticamente la qualità dello sperma, sembra infatti che l’eccessivo calore riscaldi i testicoli che invece, per funzionare bene, devono essere più freddi del resto del corpo.
  • Il Registro Nazionale della Procreazione Medicalmente Assistita mette a disposizione tutte le informazioni utili sui centri autorizzati in Italia per la fecondazione assistita

Dubbi e domande…

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Ultima domanda, a 47 anni quante probabilità ci sono di rimanere incinta?…
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Io e mio marito stiamo cercando di avere un figlio…


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2021-02-22T17:50:32+01:00