Roma, all'Einaudi l'Abc in caso di terremoto

Roma, all’Einaudi l’Abc in caso di terremoto

L'incontro per la giornata regionale di alfabetizzazione sismica
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ROMA – Un incontro sulla prevenzione e le buone pratiche da adottare in caso di terremoto, per sensibilizzare i più giovani sui comportamenti adeguati per limitarne i danni. È lo scopo della ‘Giornata regionale dell’alfabetizzazione sismica’, quella organizzata oggi in molte scuole della Regione Lazio in concomitanza con l’evento centrale di Amatrice. Si tratta della prima edizione di questa giornata tematica pensata per diffondere le nozioni di base sulla prevenzione del rischio sismico, sintetizzate nell’opuscolo ‘L’Abc in caso di terremoto – cosa fare e non fare’ prodotto dalla Regione Lazio.

All’istituto ‘Einaudi’ di Roma l’incontro ha coinvolto un centinaio di studenti e studentesse del triennio ed è stato aperto da Pasquale De Pasca, ingegnere del genio civile di Roma, che ha spiegato l’importanza di questa giornata di sensibilizzazione. Poi Gianluca Valensise, geologo dell’INGV, ha approfondito le nozioni tecniche legate al rischio sismico e alla normativa nazionale:

“Dobbiamo iniziare ricordando che l’Italia è tutta a rischio sismico e l’Appennino laziale è una delle zone più pericolose da questo punto di vista- ha detto Valensise– per questo è indispensabile diffondere una conoscenza precisa di questi fenomeni, per arginare i danni a cose e persone”.

Adelaide Sericola, membro della Protezione Civile regionale, ha poi condiviso con i giovani un breve elenco di buone pratiche da adottare prima e durante un terremoto:

“Bisogna avere l’accortezza di bloccare i mobili alle pareti, non mettere oggetti pesanti in alto, sapere dove sono gli interruttori di gas e luce in casa propria- sono i consigli di Sericola– ma anche avere sempre a portata un kit di pronto soccorso, individuare il muro portante o una trave sotto la quale ripararsi, allontanarsi subito dai vetri in caso di evento sismico”.

Infine Franco Braga, professore in ingegneria ed uno dei promotori di questa iniziativa nelle scuole, ha parlato di alcune falle legate alle tecniche edilizie tradizionali e del ‘sisma bonus’, il sistema di detrazioni fiscali per le famiglie che vogliono agire sulla messa in sicurezza della propria abitazione.

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