Giornata nazionale contro il bullismo e il Cyberbullismo a scuola

Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo a scuola

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ROMA – Le vittime del bullismo sono in aumento: il tema da un paio di anni ha assunto una forte risonanza mediatica. Il problema affligge tantissimi ragazzi e ragazze che, ogni giorno, devono far fronte ad umiliazioni che possono sfociare anche in episodi di violenza. Cosa possiamo e dobbiamo fare per combattere questo fenomeno?

LA GIORNATA

Il 7 febbraio si celebra la “Giornata nazionale contro il bullismo e il Cyberbullismo a scuola”, giunta alla terza edizione.  Anche quest’anno, verranno presentate le migliori proposte didattiche elaborate dalle scuole, e negli istituti si dedica questa ricorrenza a dire “NO” al bullismo a scuola, con dibattiti e iniziative di sensibilizzazione rivolti alla comunità. Il Bullismo e il Cyberbullismo sono fenomeni sempre più diffusi che comportano pesanti conseguenze su chi li subisce, non soltanto in ambito scolastico. Al loro dilagare, il ministero dell’istruzione ha pensato di contrapporre giornate come queste in cui, parlandone in modo chiaro e cercando di rispondere alle richieste dei ragazzi, tutti possano essere più forti e consapevoli nel sapersi difendere.

COSA SONO IL BULLISMO ED IL CYBERBULLISMO: UNO SGUARDO AI DATI
Il Bullismo e il Cyberbullismo oggi viaggiano spesso assieme: dalla violenza psicologica e fisica, messa in atto a scuola, il passo su internet è purtroppo breve, con la pubblicazione di video e fotografie che espongono la vittima al giudizio del web, molto spesso crudele e dalla critica più feroce. La fascia d’età più esposta ai rischi del bullismo e del cyberbullismo, è quella compresa dai 13 ai 18 anni. Secondo quanto riporta una ricerca del ministero dell’istruzione, le statistiche dicono che 7 ragazzi su 10, frequentano i Social già da prima dei 14 anni, imbattendosi almeno una volta in profili falsi. Molti di loro, quasi il 25%, afferma di non essersi mai preoccupato di diffondere i propri dati sensibili on line, e circa il 30% non si interessa neppure al problema. Soltanto un giovane su 16 non si è mai connesso, e ben 8 su 10 utilizzano le chat con i membri della propria famiglia. Nell’universo di WhatsApp, più del 44% degli utenti in giovane età, ritengono il canale molto utile per comunicare. In tale contesto, risulta quindi chiaro che sia assolutamente necessario fornire i ragazzi di tutti gli strumenti necessari a difendersi dai bulli e dai cyberbulli, adottando criteri di autoprotezione e sapendo bene come muoversi nella rete.

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