Pillole di Stile |Gli opinion leaders e la loro efficacia nel business

Pillole di Stile |Gli opinion leaders e la loro efficacia nel business

Mai come ora i brands 'sfruttano' la modalità personale degli influencers per carpire dove direzionare i propri affari
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ROMA – La storia insegna che ogni evento favorisce o inibisce lo sviluppo di determinati comportamenti sociali che cambiano inevitabilmente il corso della storia. Ogni individuo pensa e si comporta in maniera diversa a seconda della situazione che si trova a vivere in quel momento. Sicuramente questo ultimo mese di isolamento sociale sta lavorando su ciascuno di noi in maniera imprevedibile ed i cui risultati e conseguenze saranno visibili ed interpretabili solamente alla fine di questa esperienza.

Ciascuno sta vivendo in maniera estremamente personale e unica questo evento pandemico e il coro che non tollera più il sentirsi dire: “siamo tutti sulla stessa barca” è sempre più numeroso.

Premesso questo, come fanno allora i brands a mantenere affiliato il proprio pubblico e cercare di ottenere profitti in questo momento di spaesamento economico e sociale? Analizzando diversi marchi beauty e fashion sembra chiaro che creatività e autorevolezza siano due ingredienti necessari per far sopravvivere il business in questo frangente storico.

Mai come ora i brands sfruttano la modalità personale degli influencers, e dei cori amplificati sui social, per carpire dove direzionare il proprio business. Attraverso le ricerche effettuate in rete, i diversi marchi stanno cercando di adeguarsi al nuovo momento storico, proponendo articoli di approfondimento di settore, momenti live virtuali da condividere con il proprio pubblico e incrementando partnership con persone autorevoli e popolari al proprio target.

Oggigiorno quando parliamo di influencers viene subito da pensare a quelli più conosciuti nel campo della moda, fitness, beauty ma di fatto sappiamo che non è così. Consciamente o no siamo tutti influencers ed esperti di qualcosa, seppur circoscritto o apparentemente non interessante.

Business e influencers

Già negli anni’50 i ricercatori Paul Lazarsfeld, Berelson e Gaudet sottolinearono l’importanza degli influencers, da loro definiti “opinion leaders”, cioè coloro che agiscono da filtri tra i media e il pubblico finale. Nello specifico, i tre elaborarono la cosiddetta teoria del flusso di comunicazione a due livelli (Two Step Flow of Communication) la quale teorizzava che i messaggi inviati dai media venissero “filtrati” attraverso i rapporti interpersonali tra gli individui. Scientificamente parlando quindi, potremmo tutti potenzialmente essere degli “opinion leaders” con conoscenze approfondite in settori di nicchia, ma non sempre questo sapere viene trasformato in business.

A conferma di quanto scritto, ci vengono incontro i trends positivi, registrati nelle ultime settimane, da riviste di settore quali Allure, The Cut, The Gloss particolarmente attive nel pubblicare approfondimenti sulla cura della persona, argomento particolarmente sentito in questo ultimo periodo. Anche le partnership vincenti tra brands e “indoor influencers” risultano efficaci poiché garantiscono:

  1. Influenza e Sicurezza di network. I brands possono contare su una fetta di mercato già consolidata dall’influencer poiché ritenuti autorevoli dal proprio pubblico.

  2. Ottimizzazione del tempo. Delegare all’influencer come promuovere e veicolare il messaggio permette al brand di potersi focalizzare su altri aspetti del proprio business.

  3. Creatività garantita. Pensando al proprio profitto personale, gli influencers sono costretti ad essere sempre creativi.

  4. Conoscenza dei trends. Lasciando agli influencers la libertà creativa di veicolazione e promozione del messaggio le etichette possono focalizzarsi sulle analisi dei trends ad un costo decisamente inferiore rispetto a quelli tradizionali di ricerca.

  5. Rapporto informale e familiare. I followers, attraverso i loro feedback immediati, alimentano lo scambio di comunicazione con il marchio, creando le condizioni per lo sviluppo di nuovi trends.

In conclusione, il segreto per trasformare le difficoltà in opportunità risiede nello sfruttare ciò che già esiste ed è a portata di mano. La conoscenza, l’approfondimento di passioni esistenti sono un’ottima risorsa per vivere il presente al meglio e pianificare il proprio futuro in maniera efficace e consapevole.

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