Oltre il buio, le testimonianze di chi ha scelto di combattere

Sei storie di ragazzi e ragazze che lottano contro la tossicodipendenza
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Sei storie diverse che offrono uno spaccato su quello che è la dipendenza e la forza necessaria che serve per sconfiggerla. Sei i protagonisti: quattro ragazzi: Alessandro, Eliseo, Luigi e Valerio, e due ragazze: Eleonora e Caterina che dalla comunità di San Patrignano lanciano il loro messaggio per combattere contro la droga.

LA REALTÀ DI SAN PATRIGNANO

Dal 1978 a oggi San Patrignano ha accolto oltre 26mila persone, secondo ricerche sociologiche e tossicologiche svolte dall’università di Bologna, Urbino e Pavia su campioni di ex ospiti della comunità, la percentuale di persone totalmente recuperate dopo aver completato il percorso supera il 72%. Attualmente sono ospitate nella struttura circa 1200 fra ragazzi e ragazze, di cui circa 50 minorenni, alcune tra le persone accolte svolgono il percorso in alternativa al carcere. Negli ultimi 25 anni sono stati sostituiti oltre 4mila anni di pene detentive con programmi riabilitativi orientati al pieno recupero e reinserimento sociale e lavorativo. La formazione professionale è una tappa fondamentale del percorso educativo. All’interno della comunità i ragazzi possono esprimere tutto il loro potenziale impiegandosi nei diversi settori e laboratori della comunità, dal caseificio alla cantina passando per la falegnameria e la sartoria. Dal 1989 a oggi, grazie ai centri di formazione della Comunità sono state assegnate 486 qualifiche professionali e 1.267 attestati di frequenza. Nel 1997 la comunità è stata riconosciuta dalle Nazioni Unite con stato consultivo in materia di droghe e di problematiche sociali. La comunità di San Patrignano si sta impegnando sempre più per raggiungere la propria autosostenibilità ad oggi determinata per circa il 65% dalla vendita dei suoi prodotti e per il resto da eventi, progetti di raccolta fondi, di finanza sociale e donazioni. Tra i metodi di finanziamento non figurano le rette, gli ospiti infatti non pagano niente per iniziare il percorso e questa scelta ha permesso allo Stato di risparmiare circa 30 milioni di euro l’anno. La Comunità è impegnata in prima linea anche nei progetti di prevenzione negli istituti scolastici di tutta Italia, un tour di incontri basati sulla testimonianza di ragazzi che sono usciti dalla tossicodipendenza che coinvolgono ogni anno circa 50mila studenti italiani.

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Autore: Redazione Diregiovani
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