Roma, al via il progetto ‘Memorie: una città mille storie’

Una rete nazionale per ricostruire la storia dei quartieri

ROMA – Un laboratorio di storia per docenti e studenti che, a partire dalla prospettiva dei quartieri, vuole ricostruire la grande storia della città. Si chiama ‘Memorie: una città mille storie’ il progetto nato dalla sinergia tra l’associazione ‘Roma Bpa – Mamma Roma e i suoi figli migliori’ e una serie di dirigenti scolastici, che si propone, con il supporto di istituti scientifici e storici, di creare comunità, attraverso l’approfondimento delle piccole storie legate ai territori, a partire dalle loro origini fino ai tempi più recenti.

La rete nazionale ‘Memorie’ che consta solo nella capitale di più di trenta scuole, ha già preso vita con successo da Roma, all’interno del progetto ‘Il civico giusto’, che riconosce, attraverso una mattonella artistica in bronzo, le case di chi ospitò perseguitati durante il periodo dell’occupazione nazifascista. ‘Il civico giusto’, attraverso un Qr Code racconta la storia di quello che avvenne in quelle case, utilizzando la voce di persone note – il primo ha quella di Elio Germano – grazie a mini documentari supportati dalle immagini dell’Istituto Luce, partner del progetto, e dagli studenti della rete che partecipano alla ricostruzione degli eventi narrati.

Proprio per fornire ai ragazzi gli strumenti della ricerca storica, indispensabili per affrontare con scientificità la raccolta e la sistemazione delle fonti, il 31 marzo partirà il primo Laboratorio di Storia per i docenti e gli studenti della rete. Il Laboratorio ha una doppia valenza, sarà un corso di aggiornamento per i docenti e un percorso di alternanza per gli studenti. Alla fine del percorso i materiali prodotti saranno pubblicati in una sezione dedicata del sito de ‘Il civico giusto’.

Il corso, che durerà due mesi, sarà condotto da Maria Grazia Lancellotti, coordinatrice delle scuole e Paolo Masini, Presidente di Romabpa e vedrà come relatori il Alessandro Portelli, tra i massimi esperti di storia orale; Antonio Parisella, Presidente del Museo Storico della Liberazione; Michele Di Sivo, vicedirettore dell’Archivio di Stato di Roma e docente di Didattica della Storia presso l’Università Roma Tre; Piero Cavallari, dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi e responsabile del gruppo di lavoro “Storia orale”, e inoltre Fabrizio Fantera, Giuseppina Pica e Luigi Stanziani che, negli anni, hanno lavorato nei progetti scuola e memoria del Comune di Roma.

“Un progetto che parte da Roma, ma che parla a tutto il paese- dice Paolo Masini, presidente del Romabpa e tra i promotori del progetto- Crediamo fortemente che creare comunità sia dovere fondamentale per lo sviluppo sociale e culturale della nostra nazione. Riscoprire le storie, approfondirle, riconoscerle non solo sarà senz’altro utile per accrescere il senso civico delle future generazioni, ma sarà anche uno stimolo per le scuole nel ricercare intitolazioni significative legate a vite esemplari del proprio territorio, che invece troppo spesso sono identificate con una mera numerazione”.

“Ci proponiamo di approfondire lo studio della storia delle città in tutte le sue dimensioni- commenta Maria Grazia Lancellotti, dirigente scolastica del liceo ‘Orazio’, scuola capofila della rete Memorie- da quella più nota, fatta di eventi celebri, a quella legata alla vita quotidiana dei quartieri, alle persone che li hanno abitati e che si sono trasformati, spesso quasi inconsapevolmente, in eroi ‘per caso’. Ma ogni ricerca storica deve seguire precise regole per garantirne la veridicità e la pregnanza, per questo motivo docenti e studenti saranno formati e seguiti da specialisti nella trattazione delle fonti orali”.

A conclusione del ciclo, le lezioni saranno disponibili sui canali YouTube di www.romabpa.it, di www.ilcivicogiusto.com e www.liceo-orazio.edu.it.

2021-03-31T15:21:25+02:00