Al via i tour virtuali del Museo Egizio di Torino

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TORINO – Chi aveva pensato di andare in gita a Torino, magari proprio in questi mesi primaverili, per vedere mummie e papiri non resterà del tutto deluso perché il Museo Egizio da pochi giorni ha comunque aperto le sue porte alle scuole grazie alle visite virtuali che permettono di conoscere da remoto le sale che costituiscono il vero fiore all’occhiello della collezione torinese, quelle dedicate al villaggio di Deir el-Medina e alla tomba di Kha, che custodiscono reperti preziosissimi frutto degli scavi novecenteschi della Missione Archeologica Italiana.

A partire da una serie di foto panoramiche a 360 gradi in alta definizione, il tour virtuale ricostruisce gli ambienti dedicati ai reperti provenienti dalla tomba intatta dell’architetto Kha e di sua moglie Merit, e dal villaggio degli artigiani e degli operai di Deir el-Medina. Oltre a potersi muovere tra le vetrine, i ragazzi hanno a disposizione molteplici strumenti che ampliano l’esperienza di visita: a partire da una serie di modelli 3d (circa dieci) degli oggetti esposti, realizzati attraverso la tecnica della fotogrammetria e che offrono la possibilità di osservare i reperti con una precisione e un dettaglio inediti. 

Tra i reperti disponibili vale la pena di citare la cappella di Maia, nella quale è possibile “entrare” per la prima volta, per osservare da vicino le variopinte pitture. Posizionando il cursore lungo il percorso è inoltre possibile accedere a ben diciotto video di approfondimento, per scoprire le sale e i reperti più importanti guidati dalle parole e dalla voce dei curatori del dipartimento collezione e ricerca. Il virtual tour permette inoltre di visualizzare alcune fotografie storiche e di accedere ad ulteriori contenuti tramite i database del Museo. I contenuti video sono disponibili in italiano, inglese, francese e tedesco, così come la navigazione, disponibile anche in arabo.

Oltre duecento classi delle scuole primarie di tutta Italia si sono già prenotate: c’è un grande interesse per questa iniziativa che ha visto impegnati per mesi  gli esperti egittologi capaci di raccontare, narrare la biografia, mettere in relazione artefatti situati in luoghi fisici diversi. Per ora il tour è dedicato agli allievi delle scuole primarie ma l’idea della presidente del Museo è di aprire anche ai ragazzi delle scuole secondarie. 

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Autore: Redazione Diregiovani
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