Giovani e fake news, una generazione che si informa oltre gli stereotipi

I risultati del sondaggio 'Se dico fake... tu rispondi?', realizzato da diregiovani.it, che ha raccolto le risposte di più di trecento ragazze e ragazzi
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ROMA – Si informano con curiosità, cercano le notizie attivamente, e sanno come verificarle. Al di là dei facili stereotipi che li descrivono come disinformati e superficiali, i giovani dimostrano di avere tanto da insegnare su come orientarsi nel caotico mondo dell’informazione di oggi. È quanto emerge dal sondaggioSe dico fake… tu rispondi?‘, realizzato da diregiovani.it, che ha raccolto le risposte di più di trecento ragazze e ragazzi sul loro modo di informarsi e sulle strategie che usano per distinguere le notizie attendibili da quelle false.

Come era prevedibile, internet (79,2%) e social network (71%) sono i mezzi di comunicazione che utilizzano più spesso per tenersi aggiornati sull’attualità. Segue da vicino la televisione (70,3%), che rimane di gran lunga il mezzo ‘tradizionale’ preferito rispetto ai giornali cartacei (29%) e la radio (17,5%).

Gli stereotipi che li riguardano sembrano proprio fatti per essere infranti. Contro la vulgata che riduce i social a semplice strumento di esibizione narcisistica, circa due terzi dei partecipanti rispondono di seguire profili Instagram legati al mondo dell’informazione. Da quelli più classici dei quotidiani dei ‘boomer’, ai più creativi e consoni alla loro generazione, come @Apriteilcervello, @Torcha e @Spaghettipolitics. Tanti ragazzi e ragazze, poi, sfruttano i social per andare dritti alle fonti, e seguono i profili di Black Lives Matter, Feminist e altri movimenti o singoli attivisti che stimano.

Per quanto riguarda i settori d’informazione che catturano maggiormente la loro attenzione, troviamo ai primi posti il cinema e le serie tv (59,1%), la musica (55,4%) e le notizie che riguardano i giovani e il mondo della scuola (55,1%). È interessante notare che, sicuramente a causa della crisi pandemica che stiamo attraversando, subito dopo troviamo le notizie sulla sanità (49,8%).

E proprio il settore della sanità è quello che è stato più travolto dalla tempesta di fake news in questo periodo. Quasi il 90% dei partecipanti al sondaggio risponde infatti di avere letto delle notizie false legate all’emergenza sanitaria in corso. In particolare, molte di queste riguardavano i vaccini e i loro fantasiosi effetti collaterali. Alla domanda ‘Qual è la fake news più clamorosa in cui ti sei [email protected]?’, le risposte spaziano da ‘tutte quelle riguardo il vaccino per il Covid19’, ‘Che i vaccini sono inutili’, ‘Il vaccino covid con feti abortiti ‘, fino a ‘La presenza di un microchip 5G nei vaccini contro il Covid’.

A proposito di immunità e notizie false, per fortuna i giovani sembrano essere dotati di molti anticorpi per difendersi dalla disinformazione che viene spesso propagata sui social. Quando si imbatte in una notizia che non li convince, la quasi totalità dei partecipanti sa che potrebbe trattarsi di una fake news e svolge ulteriori ricerche, sia sulla fonte che sulla notizia stessa. Dalle risposte fornite al sondaggio si evince, quindi, un alto tasso di consapevolezza dei più giovani sui rischi legati alla diffusione di fake news, e al cosiddetto ‘effetto palla di neve’ che possono generare. Alla domanda ‘Hai mai condiviso un articolo senza averlo letto?’, infatti, quasi il 90% risponde negativamente.

Questa forte consapevolezza sui rischi della disinformazione, però, non sembra minare in loro la fiducia nel giornalismo. Al contrario, la quasi totalità dei ragazzi e delle ragazze che hanno partecipato al sondaggio ritiene che il buon giornalismo sia fondamentale per offrire all’opinione pubblica una corretta informazione.

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Autore: Marco Marchese
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