Alla ‘Niccolò Cusano’ inaugurato il nuovo anno accademico

Rettore Fortuna: "Positivo per economia italiana e per nostro ateneo"

Il contrasto alla pandemia, il rilancio economico dell’Italia, il ruolo centrale delle università e lo sport come settore trainante per l’Italia e come valore da coltivare per le giovani generazioni. Seguendo il filo rosso di questi temi, è stato inaugurato questa mattina l’anno accademico 2021/2022 dell’Università ‘Niccolò Cusano’, trasmesso in diretta sui canali dell’ateneo e in presenza nell’Aula Magna dell’Università, in Via don Carlo Gnocchi, a Roma.

La mattinata è stata aperta dalla relazione del Rettore Fabio Fortuna, che ha descritto l’andamento dell’economia italiana dell’ultimo anno, sottolineando “la ripresa economica incontestabile”, ma anche i rischi dell’inflazione. “Siamo andati al di là di ogni ottimistica previsione- ha commentato Fortuna in riferimento alla ripresa italiana- stiamo andando molto bene, anche se i cittadini spesso non avvertono questo andamento a causa dell’aumento dei prezzi”.

Restano, quindi, alcuni dei problemi storici dell’Italia, come la disoccupazione giovanile e il debito pubblico, ma “l’Italia sta rinascendo, e il debito in questo momento è una necessità per fare investimenti sul futuro e sui giovani”.

Investimenti possibili anche grazie ai fondi del Pnrr: “Ora i soldi ci sono- ha aggiunto ancora il rettore dell’Unicusano- vediamo cosa sapremo fare”. Per Fabio Fortuna, quindi, “seppur con tutte le difficoltà, quest’anno possiamo chiuderlo con il sorriso: l’Italia fatto più del suo dovere, continuiamo così”.

Un anno positivo anche per la ‘Niccolò Cusano’, che con 10 aree di riferimento, 27 corsi di laurea e 102 docenti strutturati è cresciuta affermandosi anche grazie al connubio tra strumenti didattici innovativi e tradizionali. “Oggi scuole e università devono essere dinamiche- ha aggiunto il rettore Fortuna- noi non abbiamo rinnegato la nostra origine di università telematica, ma facciamo tantissimo in presenza. E abbiamo sviluppato strutture come i laboratori di ingegneria o biomedica”. E poi le attività nel campo della comunicazione, della ricerca e dello sport, collegate al corso di laurea in scienze motorie.

E proprio sullo sport e sui grandi eventi sportivi si è concentrata la prolusione dell’ospite della mattinata, il presidente del Coni Giovanni Malagò, che ha parlato degli effetti sull’economia del sistema Italia, in particolare delle Olimpiadi Milano – Cortina del 2026. “Valiamo il 3% del Pil- ha spiegato Malagò- Alla fine di questo percorso, nel 2026, quando ci sarà cerimonia di chiusura delle paralimpiadi di Milano-Cortina, 36mila persone troveranno lavoro e porteremo al nostro Paese 4.3 miliardi di fatturato. Con un beneficio in termini economici ma anche sportivi e di emulazione per le giovani generazioni”.

Il presidente del Coni ha parlato poi dei successi del 2021: “Mai l’Italia era andata così bene: se si sommano i podi europei, i titoli continentali e olimpici delle discipline a 5 cerchi, siamo secondi con 283 podi. Un risultato incredibile- ha detto Malagò- ci auguriamo che il 2022 sia un anno altrettanto bello”.

In conclusione, il presidente del CdA Unicusano, Stefano Bandecchi, ha parlato ai giovani di “sacrificio, lavoro e costanza” come risposta a una “politica spesso troppo astratta”.

“Questa Università ha un’importanza enorme in un momento buio per questa nazione. Realizzate un futuro diverso- ha detto ancora ai ragazzi e alle ragazze- studiate con forza e coraggio”.

2021-12-22T16:55:29+01:00